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Domenica, 21 Ottobre 2018 14:42

In Sicilia mangiamo le arance dello Zimbabwe

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La presidente del Distretto Agrumi di Sicilia, lancia un nuovo allarme per la tutela del comparto agrumicolo regionale.

L’ occasione è data dalla presenza di arance di provenienza estera sui banconi della grande distribuzione a Catania.

Federica Argentati, in conferenza stampa, ribadisce che la filiera agrumicola siciliana deve puntare sulla qualità, ed è urgente più che mai il piano di settore nazionale.

“Sotto casa a Catania, all’interno di un punto vendita di una importante catena della GDO, ho trovato in vendita arance Valencia provenienti dallo Zimbabwe, al prezzo di 1,79 euro al chilo. C’è sicuramente da riflettere. Quel che è certo è che dobbiamo rafforzare la filiera siciliana per valorizzare meglio le nostre le produzioni.

 

Federica Argentati Presidente del Distretto Agrumi di Sicilia

(Federica Argentati) 

"Che lo Zimbabwe venga a vendere le arance a Catania fa sorridere - continua Argentati - ma rappresenta anche un monito e uno stimolo per tutta la filiera agrumicola siciliana e italiana. Un richiamo a fare rete e sistema perché nel mondo non siamo i soli a produrre agrumi e dobbiamo crescere, migliorare, organizzarci meglio.

Purtroppo la GDO fa il suo mestiere e mette sullo scaffale i prodotti di cui riesce ad approvvigiornarsi con facilità e a prezzi per lei convenienti. Difficile contrastare il mercato invocando dazi e barriere, anche se sicuramente è necessario trattare condizioni di reciprocità e controlli fitosanitari stringenti sui prodotti che entrano in Italia. Quello che deve fare la filiera agrumicola siciliana, che sicuramente produce agrumi di alta qualità e super controllati, è puntare ai consumatori. Le nostre arance, in primis quelle Rosse, sono uniche: dobbiamo dimostrarlo e comunicarlo in Italia e all'estero". 

 

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Secondo Argentati, serve un Piano di settore nazionale che punti alla valorizzazione della agrumicoltura siciliana, con le misure che da già da tempo sono state indicate dalla fase di produzione a quella di trasformazione: monitoraggio delle produzioni, supporto alla riconversione degli agrumeti colpiti dal Tristeza Virus, controlli fitosanitari sui prodotti di importazione, capacità di aggregazione, valorizzazione commerciale, campagne di comunicazione e di educazione alimentare, indicazione di provenienza sulle etichette dei prodotti trasformati, diffusione del consumo dei prodotti freschi e trasformati dal fresco nelle scuole e negli ospedali. 

 

agrumi 2 2

In merito all’export anche di lunga distanza, Alibaba ha chiesto  alla nostra regione quantitativi di arance per il mercato cinese, ma ancora le trattative sono in corso. 

Arance, limoni e mandarini siciliani sono il top della qualità, riconosciuti in tutto il mondo ed in Italia; hanno i marchi di garanzia Dop e Igp e le produzioni biologiche sono in netta crescita.

 Un patrimonio che va tutelato, puntando alla qualità e da affermare in primis nel mercato locale.

Ultima modifica il Domenica, 21 Ottobre 2018 15:19