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Giovedì, 24 Gennaio 2019 07:17

Export agrumi Italia - Cina, la firma che sblocca l'accordo.

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 Una grande occasione per il settore dell’agrumicoltura siciliana, la rivalutazione del prodotto è data dalla richiesta di acquisto fuori dai confini nazionali.

Si sblocca finalmente la trattativa che permette ai nostri agrumi di volare in Cina.

 

copertina arcoria

 

La firma del ministro delle Politiche agricole, ambientali, forestali e del turismo ufficializza la possibilità del trasporto via aereo nell’ambito dell’accordo Italia-Cina per l’export degli agrumi, ultimo passaggio formale che rende finalmente effettiva una nuova opportunità per l’agrumicoltura siciliana.

Una risposta tanto attesa dalla filiera agrumicola, così come anche dai tecnici dell’assessorato per l’Agricoltura della Regione siciliana, che hanno sostenuto tutto il percorso di modifica del protocollo a supporto delle imprese interessate. 

 

aereo

Il presidente del Distretto Agrumi di Sicilia, Federica Argentati, soddisfatta per l’avvenuto passaggio che consentirà di portare alcune produzioni di eccellenza sui mercati cinesi.

Il Distretto è stato determinante nel sollevare la necessità del trasporto via aereo e ha sempre sostenuto l’apertura di questo nuovo e grande mercato  per la filiera agrumicola, promuovendo momenti di confronto con i rappresentanti delle istituzioni e del governo e diverse occasioni di approfondimento sull’export verso la Cina, da quello sulle normative di protezione dei marchi di qualità sino al confronto con un gigante del commercio come Alibaba, interessato a portare in Cina le arance siciliane. 

 

Federica Argentati presidente Distretto Agrumi di Sicilia

Adesso sta alla filiera agrumicola riuscire a sfruttare pienamente questa occasione, organizzandosi in ogni passaggio, dal rispetto dei protocolli fitosanitari imposti dall’accordo Italia-Cina sino alla logistica e al trasporto. 

Bisogna attivare un grande lavoro di sistema, per dare prova che l’agrumicoltura siciliana è ormai matura per proporsi su mercati lontani e ancora poco conosciuti, ma dalle grandi prospettive come quello cinese. 

Conclude la presidente,

“Il Distretto, come sempre, supporterà l’intera filiera, per valorizzare le produzioni siciliane e cogliere questa possibilità che non è più soltanto virtuale, ma è finalmente realtà”. 

 

 

 

Ultima modifica il Giovedì, 24 Gennaio 2019 07:39