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Articoli filtrati per data: Maggio 2019

Una vittoria assoluta, quella dei vini Al-Cantàra al Decanter World Wine Awards 2019 .

I 280 i giudici che hanno testato alla cieca le etichette in concorso, hanno premiato, tra 16.500 vini in gara provenienti da 57 paesi, ben tre prodotti dell’azienda Al-Cantàra.

È euforico Pucci Giuffrida, patron delle cantine che sorgono in Contrada Feudo Santa Anastasia a Randazzo (Ct), che festeggia la notizia, appena giunta da Londra: 

“E' l’Etna, i suoi vini vulcanici e il suo irripetibile terroir che vince ancora una volta. Una vittoria che dedico alla mia famiglia e a tutto lo staff che lavora con e per le nostre vigne”.

 

logo

 

 

La giuria, composta da Steven Spurrier (esperto di vini britannico), dai giornalisti Andrew Jefford e Sarah Jane Ewans e da Michael Hill Smith (produttore vinicolo in Australia), ha incoronato con la fascia di bronzo tre etichette Al Cantàra: “La Fata Galanti “2016 (nerello cappuccio, Terre Siciliane Igp); l’Etna rosso Doc “O’ scuru o’ scuru” 2016 e l’Etna Bianco Doc “Luci Luci” 2017. Gli ultimi due, tra l’altro - insieme al rosso Igp Terre Siciliane “Muddichi di suli” 2016 – hanno trionfato di recente, e per il terzo anno consecutivo, al Vinitaly 2019, premiati dalla giuria internazionale del concorso 5 Stars Wines, guida cartacea e online che segnala solo le etichette con oltre 90 punti di qualità su una scala complessiva di 100: su 2700 bottiglie in concorso, 625 quelle siciliane selezionate e 3 quelle di Al-Cantàra prodotte sull’Etna e premiate a Verona.

 

Al Cantàra vigneti e roseto in fiore

 

 

Al-Cantàra è una piccola cantina dell’Etna nata quindici anni fa dall’amorevole e ostinata dedizione per il vino e per la terra di Pucci Giuffrida, apprezzato commercialista catanese. Quindici ettari di vigneto, adagiati in quella che è una piccola enclave dell’ “Etnashire” amato dai winelovers, il versante nord-occidentale del vulcano patrimonio dell’Umanità. Un paesaggio dominato dall’energia del vulcano fumante, addomesticato nei secoli dalla sapienza contadina e, più di recente, da accurati interventi da parte di vecchi e nuovi produttori di vini che oltre generare occupazione e indotto nella zona, garantiscono la manutenzione del territorio e la valorizzazione di antichi palmenti e storici casali. Fra le curiosità dell’azienda Al-Cantàra, la presenza fra le vigne e gli ulivi centenari, di tre colossali “Piramidi dell’Etna”, misteriose costruzioni rurali la cui origine divide gli studiosi. 

 

 

piramidi li lava

Guidata dall’enologo Salvatore Rizzuto, Al-Cantàra, da qualche anno ha avviato la conversione al biologico (in arrivo il bianco) e produce una decina di etichette, oltre a un passito e a un olio extravergine, dalla spiccata identità etnea sia nella “sostanza” – uve carricante, nerello mascalese e nerello cappuccio - e sia nella “forma” ispirata dalla poesia: i nomi dei vini sono infatti ispirati a versi e sonetti di poeti siciliani. Fra le novità, oltre al Sicilia doc bianco “Ciuri di Strata”, anche “A Notturna”, un bianco di nera. “Vogliamo enfatizzare al massimo il nostro vitigno autoctono – spiega Giuffrida -  dalle uve nerello nascono due doc Etna, uno dei quali (O’ scuru o’ scuru) è barriccato; poi un rosato, un passito, uno mascalese in purezza e, da pochissimo, anche il bianco di nera”. Da una produzione iniziale di 1500 bottiglie, dal 2008 ad oggi Al-Cantàra è arrivata a 100.000 l’anno esportate in Giappone, Cina, Stati Uniti d’America, Canada, Russia, Svezia, Norvegia, Spagna e Belgio.

 

 

 

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Conclusa lo scorso fine settimana, l’ottava edizione del Beer Catania con oltre 25 mila presenze registrate e 16 mila litri di birra spillati. 

L’evento più importante del Sud Italia per gli amanti della birra artigianale, organizzato da Beer Sicilia e Scirocco comunicazione, rinnova già con entusiasmo e consapevolezza l’appuntamento per l’edizione del prossimo novembre, forte dei numeri che hanno premiato un format che piace e convince e che candida Catania a capoluogo del movimento birraio del Sud Italia.

 

 

numero presenza

 

Da venerdì a domenica, all’Istituto Ardizzone Gioeni di via Etnea, è stato un via vai di beer lovers e beer geeks, ma anche tante famiglie con bambini, che hanno  apprezzato  non solo la bontà delle proposte dei 17 birrifici presenti siciliani, campani, del Molise, ma anche del Piemonte e della Lombardia, la patria della birra artigianale per storia e cultura,  ma anche per la qualità dei momenti formativi, con tre masterclass guidate da nomi di rilevanza nazionale, a partire da Teo Musso, birraio di Baladin, uno dei rappresentanti più significativi del movimento, il primo ad aprire il mercato alla birra.

 

Teo Musso

“Sin dall’inizio la mia intenzione è stata quella di mandare un messaggio forte sulla italianità della rivoluzione culturale che stava partendo e una voglia di raccontare la nostra terra – ha Spiegato Musso –  la birra non esiste al singolare, ma ci sono tantissime sfumature, non solo di carattere regionale, ma di gusto, di sensibilità e divertimento, e ci tanti appassionati, diventati, poi, imprenditori, che dalla Lombardia alla Sicilia, stanno portando il loro entusiasmo dentro il bicchiere. Questo è il messaggio che vogliamo trasferire al consumatore. L’Italia conta 900 mila birrifici attivi, e il cambiamento avvenuto in questi venti anni è stupefacente. Anche la Sicilia sta dando il suo contributo, e non può che esserne orgogliosa”.

 

locandina beer

Con quasi un milione di bottiglie prodotte in un anno, la Sicilia è certamente la regione del Sud Italia più dinamica e in crescita in fatto di produzione di birre artigianali, e sta assistendo ad un incremento vertiginoso del numero di piccoli birrifici dove si produce la birra per la commercializzazione all' esterno, dei brewpub (ristoranti, pizzerie, pub, dove si somministra la birra prodotta in proprio) e dei cosiddetti beer firm cioè dei piccoli birrifici dove si produce la birra per conto terzi.

Se nel 2008 nell’isola si contavano solo quattro birrifici, ad oggi sono quasi quaranta i produttori attivi, e guardando alle realtà più recenti non mancano aziende giovani e promettenti che hanno dimostrato curiosità verso la scena birraria nazionale, disponibilità alla cooperazione con i colleghi vicini e una propensione allo studio e alla ricerca costanti. Una sessantina di realtà imprenditoriali che collocano la Sicilia al secondo posto, tra le regioni meridionali dopo la Campania. 

“Un fenomeno in crescita, che non guarda ancora alla grossa scommessa imprenditoriale se fatta solo per mero guadagno ma legata a una scelta di cuore, di passione e consapevolezza – ha spiegato Francesco Chittari, organizzatore del Beer Catania – Oggi la Sicilia potrebbe diventare non solo centro di produzione di grani e malti, ma anche di trasformazione, nel momento in cui si riuscisse a realizzare un primo maltificio. Clima e terreni siciliani, inoltre, potrebbero essere adatti alla produzione dei luppoli, vi è un esempio a Piazza Armerina, in modo da creare un prodotto made in Sicily al 100%”. 

A disposizione dei visitatori quest’anno, il bicchiere dedicato alla città di Catania e un’app “YHOP”, grazie alla quale gli utenti sono stati aggiornati sulle birre spillate, valutando in tempo reale le esperienze di gusto. 

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In Sicilia sono tanti i luoghi dove la natura si fa agricoltura per unirsi, nel racconto senza tempo, in un mito che diventa paesaggio mutevole e incantatore. Il parco botanico di Agricola&Co è uno di questi luoghi, ed è stato il prescelto dall'Associazione Gusto di Campagna per celebrare un importante evento annuale. 

Passaggio d’Estate nel Parco botanico di Agricola&Co, che si terrà nelle date 01 e 02 giugno, è l'evento inserito nell'iniziativa nazionale Appuntamento in Giardino 2019 promossa dall’ APGI Associazione Parchi e Giardini d’Italia.

 

mappa parco

L'iniziativa, che coincide con la Settimana Europea dello sviluppo sostenibile, sarà un importante occasione per sensibilizzare i visitatori sui temi dell'ambiente e della sostenibilità e sottolineare il valore paesaggistico, ambientale e culturale dei giardini.

L’azienda Agricola&Co, ha costruito negli anni un’inedita commistione di bosco, agrumeto, uliveto, frutteto, ortogiardino e orto, inseguendo il sogno di proporre un parco botanico mediterraneo, luogo di incontro e di relazione, per piante e per persone.  Configurandosi così come terreno fertile ad iniziative volte a promuove l’ecosostenibilità.

 

parco

 

Con l’arrivo di ogni nuova stagione si inaugurano nuovi progetti.

Quest’anno, il ciclo PASSAGGIO D’ESTATE coincide appunto, con l’iniziativa Appuntamento in Giardino, che si svolgerà in tutta Italia sabato 1 e domenica 2 giugno 2019 con il tema “il giardino racconta” .

Moltissime e tutte interessanti le iniziative in programma (in fondo per intero) tra cui, 

Atelier di naturografia e linoleumgrafia a cura dell’artista Giovanna Ruggieri

 

fogli 

 

Ed ancora l’atelier di Acquerello a tema Botanico con l’artista Arianna Talio

 

Acquerello1

 

Poiché ad ogni attività potrà partecipare un numero limitato di persone è indispensabile la prenotazione.

 

 

Ingresso € 5 – gratuito per i bambini fino a 12 anni.

Saranno disponibili cestini pic-nic al costo di € 10 

Poiché ad ogni attività potrà partecipare un numero limitato di persone è indispensabile registrarsi per sms o whatsapp al numero 347 5013710 di Gusto di campagna, specificando: nome e recapito telefonico della persona che fa la prenotazione, numero degli adulti e numero dei bambini, nonché numero degli eventuali cestini picnic da riservare.

     

PROGRAMMA

SABATO 1 GIUGNO

h. 10:00 Apertura

h. 11:00 

  • passeggiata botanica con Giovanna Marletta 
  • atelier di naturografia e linoleumgrafia  con Giovanna Ruggieri 
  • atelier di acquerello botanico con Ariana Talio
  • agrofitness con Eleonora Ceruti 
  • passeggiata nel bosco con Salvatore Vinciguerra, Daniela Cataldo, Elio Arcoria, Nino Di Stefano e Carmelo Nicoloso.
  • Yoga con Mariella Lo Porto
  • “sesto senso” percorso sensoriale per bambini nell’ortogiardino con Valentina Musarra 

h. 13:00  pic nic 

h.15:30 

  • percorso sensoriale nell’ortogiardino con Giovanna Marletta 
  • “sesto senso” percorso sensoriale per bambini  nell’ortogiardino con Valentina Musarra 
  • “sto bene e sto in campagna” percorso di benessere psicofisico con Susanna Simone 

h. 17:30 presentazione del libro di Alberto Simone “Ogni giorno un miracolo” 

DOMENICA 2 GIUGNO

h.10 apertura 

h. 11:00 

  • passeggiata botanica con Giovanna Marletta 
  • atelier di naturografia e linoleumgrafia  con Giovanna Ruggeri
  • atelier di acquerello botanico con Ariana Talia
  • passeggiata nel bosco con Salvatore Vinciguerra, Daniela Cataldo, Elio Arcoria, Nino Di Stefano e Carmelo Nicoloso.
  • Yoga con Mariella Lo Porto. 
  • “sesto senso” percorso sensoriale per bambini nell’ortogiardino con Valentina Musarra 
  • atelier per bambini con Giusy Trovato e Tiziana Valente 

h. 13:00 pic nic 

h.15:30 

  • percorso sensoriale nell’ortogiardino con Giovanna Marletta 
  • “sesto senso” percorso sensoriale per bambini nell’ortogiardino con Valentina Musarra 
  • caccia al tesoro botanica  per bambini con Giusy Trovato e Tiziana Valente
  • conversazione nell’orto su “Orto Bionaturale e sana alimentazione” con Fina Bonaffini 

h. 17:00  presentazione del libro di Alberto Simone “Ogni giorno un miracolo” 

h.18.00  “Musica e Natura” le suites di Bach – M° Francesco Mariozzi violoncello. 

 

 

 

 

       

 

 

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In linea con le direttive nazionali, si costituisce in Sicilia il Comitato per il Distretto delle filiere del cibo siciliano.

La finalità è la creazione di un organismo che regolamenti le filiere produttive strutturate, le imprese che ne fanno parte, le produzioni di qualità ed i loro Consorzi di tutela, nel rispetto dell’ambiente, del territorio e dei consumatori. 

 

Conferenza Stampa 14

 

Il Comitato proponente, sottolinea la necessità, nella creazione di un Distretto del Cibo, di dare alle imprese dell’agroalimentare siciliano un ruolo centrale, garantendo la costituzione di una struttura giuridica semplice di rappresentanza e coordinamento. 

Per il raggiungimento di tale obiettivo, necessaria l’individuazione di una figura tecnica super partes con l’incarico di coordinare la preparazione della documentazione necessaria per la presentazione dell’istanza all’assessorato Agricoltura e di perfezionare tutto l’iter previsto dalla normativa.

 

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Al centro le imprese strutturate della filiera agroalimentare siciliana; molti fattori e valorizzazione dell’agroalimentare regionale secondo principi di inclusione territoriale, sociale ed ambientale e sulla base di strategie della green e blue economy; centralità della valorizzazione delle produzioni di qualità riconosciute (Dop, Igp, Bio, Doc, Igt, Pat, ecc.) fresche e trasformate; valorizzazione delle risorse turistiche collegate ai territori di produzione rappresentati secondo principi di Turismo Relazionale Integrato; tracciabilità e salubrità alimentare mirate alla più ampia tutela e protezione della salute dei consumatori, a partire dalla refezione pubblica; supporto alle forme aggregate (Distretti, OP, Cooperative, Consorzi, reti, ecc); supporto alla commercializzazione attraverso strategie di filiera corta ed internalizzazione; rispetto della legalità e dell’etica; visione apartitica nella gestione e programmazione delle attività; coinvolgimento delle rappresentanze agricole, dei GAL di riferimento territoriale delle filiere rappresentate, degli istituti di ricerca scientifica e degli enti locali.

Si tratta di migliaia di aziende ed enti già soci o partner dei Distretti coinvolti e di un’ampia rappresentanza territoriale che potrà certamente crescere all’interno di un percorso snello ed efficace.

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In quattro anni si conta l’ottava edizione per il Beer Catania, l’evento più importante dedicato alle birre artigianali.

Una manifestazione che è riuscita a consolidare ben due edizioni in dodici mesi: quella d’autunno, l'ultimo weekend di novembre che punta i riflettori sulla varietà delle aziende e sullo sviluppo della filiera del mondo delle birre artigianali, e quella primaverile, in programma quest’anno i prossimi 24, 25 e 26 maggio all’Istituto Ardizzone Gioeni di via Etnea. 

 

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In Sicilia negli ultimi anni si sta assistendo ad un incremento vertiginoso del numero di birrifici artigianali ossia dei piccoli birrifici dove si produce la birra per la commercializzazione all' esterno, dei brewpub (ristoranti, pizzerie, pub, dove si somministra la birra prodotta in proprio) e dei cosiddetti beer firm cioè dei piccoli birrifici dove si produce la birra per commercializzarla all' esterno con propria etichetta e ricetta ma utilizzando impianti terzi.

L’evento riceve il Patrocinio del Comune che riconosce l’impegno di un giovane gruppo di lavoro composto dall’associazione BeerSicilia e l’agenzia catanese Scirocco. 

 

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L’organizzatore Francesco Chittari,

BeerSicilia nasce nel 2015,  dalla volontà di promuovere la diffusione di questi prodotti artigianali e sostenere l'eccellenza del nostro territorio, nonché creare una rete da collegare e relazionare con le realtà nazionali. Dietro le etichette di birra artigianale ci sono delle magnifiche storie, ed anche in questa edizione vogliamo renderci narratori di storie di amicizia e passione”.

Regina dell’evento la birra artigianale declinata in diverse ricette per le migliaia di ospiti che accorrono a ogni edizione. 

Il BeerCatania Spring rinnova l’appuntamento con un format più leggero e divertente in cui oltre a proposte culinarie e una selezione di birrifici, provenienti non solo dalla Sicilia ma da tutta Italia e anche dall’Estero, vedrà anche molti momenti dedicati alla musica live e tanti eventi di formazione. Un’edizione anche più smart ed innovativa con l’applicazione “YHOP”, grazie alla quale gli utenti saranno aggiornati sulle birre spillate e potranno valutare le esperienze di gusto. 

 

 

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Mercoledì, 15 Maggio 2019 13:53

Una notte al museo del Caffè Morettino.

Un viaggio attraverso secoli di storia del caffè in una speciale visita notturna al più antico museo del caffè in Italia. 

In occasione della Notte dei musei, sabato 18 maggio, il Museo del caffè Morettino apre le porte. 

 

Dettaglio museo del caffè morettino

 

E’  la prima volta che viene organizzata in notturna una visita guidata nel cuore pulsante della sua fabbrica-museo del quartiere di San Lorenzo, a Palermo. 

“Una notte al Museo del caffè” è il nome dell’evento speciale che si inserisce all’interno del calendario della Settimana delle culture, in collaborazione con Le Vie dei tesori. 

Il Museo del caffè Morettino racchiude oltre mille pezzi espositivi raccolti nei decenni dalla famiglia Morettino e si trova all’interno della torrefazione, in via Enzo Biagi 3-5 a Palermo, incastonato sopra la linea produttiva e accessibile attraverso un sistema di passarelle aeree. 

Macinini, tostatrici, macchine per l’estrazione del caffè di tutte le forme e paesi del mondo, risalenti ad un periodo che va dal 1600 ai giorni nostri. Uno scrigno di famiglia, in cui Angelo prima e il figlio Arturo poi, hanno infuso tutta la loro passione, collezionando oggetti di grande valore storico e culturale. Qui si trovano, per esempio, il macina caffè in pietra risalente al Seicento e la Caffettiera-locomotiva del Toselli, di cui esistono solo dieci esemplari al mondo, fino ai macinacaffè della Prima Guerra Mondiale realizzati dai soldati rielaborando i propri porta munizioni. E, ancora, la prima caffettiera-sveglia elettrica degli anni Venti, le eleganti caffettiere a vapore a colonna di fine Ottocento e l’Angolo del barista, la sezione che racchiude le macchine espresso italiane dagli anni Trenta ad oggi. 

 

Dettaglio tazza morettino macchina Arduino

 

A fare da cicerone sarà Arturo Morettino, che condurrà i visitatori in un viaggio attraverso profumi, memorie e storie legate all’affascinante mondo del caffè. 

La visita inizierà alle 21, unico turno dalla durata di due ore e mezza circa, e comprenderà un tour della torrefazione, la visita guidata al Museo del caffè e la degustazione delle monorigini di puri Arabica preparate con estrazione a filtro e dei blend preparati in espresso.
L’ingresso è su prenotazione per un massimo di 40 persone, acquistando il biglietto attraverso il portale de Le Vie dei tesori (http://leviedeitesori.com/risultati-di-ricerca/listing/03-museo-del-caffe-morettino) o presso lo shop Morettino Coffee Experience di via Gaetano Daita 30 a Palermo. Il costo del biglietto è di 5 euro a persona.
Per maggiori informazioni scrivere a info@caffemorettino.it o chiamare il numero 0916883736. 

 

 

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NH Collection Taormina e Chef Natale Giunta presentano “Chef in Show”, il primo appuntamento firmato Le Vie di Zefiro. 

All’NH Collection Taormina è tutto pronto per l’evento aperto al pubblico  “Chef in Show” che si terrà venerdì 17 maggio, alle ore 20.00. “Chef in Show” rappresenta il primo appuntamento enogastronomico firmato Le Vie di Zefiro, il ricco calendario di eventi aperti al pubblico promossi dall’hotel e da Chef Natale Giunta che per tutto il 2019 animeranno gli spazi del Ristorante Zefiro dell’hotel.

Protagonisti dell’evento esclusivo, che si svolgerà nell’elegante e suggestiva location dell’hotel NH Collection Taormina, saranno alcuni dei migliori chef siciliani che realizzeranno le loro migliori interpretazioni della cucina di un territorio selvaggio e bellissimo qual è la Sicilia: Giuseppe Di Giugno (NH Collection Taormina); Seby Sorbello, Presidente di FIC Promotion (Sabir Gourmanderie); Giuseppe Geraci, Le Soste di Ulisse (Modì); Salvatore Giuliano, FIC (Acanto); Paolo Romeo di Euro-Toques e Chic Chef (Grecale Ristorante Italiano, Kajiki ristorante giapponese, Villa Laura Resort, Kon Gusto Catering); Francesco Arena, Ambasciatore del Gusto (Panificio Masino Arena); Giuseppe Arena, CON.PA.IT Gelatieri (Bar Gelateria Export); Saro Caminiti, istruttore di “Pizza New School” (PUB di Messina); Renato e Giovanni Cannata (Forno Cannata); Lillo Freni, Ambasciatore del Gusto (Pasticceria Freni); Marialaura Tumminello, pastry chef (Castello a Mare); Paolo Grasso, Maestro pasticcere (Unigel Spa); Giuseppe e Gabriele D’Amico, Maestri pasticceri (Pasticceria da Josè). 

Il cooking show esalterà le specialità di ognuno e proporrà degustazioni di vini territoriali eccellenti. I piatti, infatti, saranno abbinati ai vini di prestigiose cantine Made in Sicilia: Terrazze dell’Etna, Feudo Principi di Butera, Alessandro di Camporeale, Cantine Russo. Le proposte culinarie saranno inoltre accompagnate dall’olio EVO dell’Azienda Dragotto che, tra gli altri, produce “Viridior Grand Cru”, un olio extravergine di oliva esclusivo e a tiratura limitata. A deliziare gli ospiti anche un corner Mixology curato da bartender del territorio e uno dedicato a distillati e sigari siciliani firmato Federico Marino.

Serata su prenotazione – Info & Contatti:

NH Collection Taormina

Via Circonvallazione, 11 | 98039 Taormina (ME)

T. + 39 0942 625202

nhcollectiontaormina@nh-hotels.com

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Riapre nella storica cornice dell’Orto Botanico di Palermo la  Fiera della Biodiversità Alimentare (Biodì): la tre-giorni dedicata al settore agroalimentare di Sicilia,  che nella quinta edizione “mette in scena” i Parchi naturali siciliani e le isole di Ustica e Pantelleria. 

 

LOGO BIODI

 

La kermesse internazionale finanziata dal Dipartimento Regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale ed organizzata dall'Università degli Studi di Palermo (dipartimento SAAF) ed IDIMED (Istituto per la Dieta Mediterranea), pone al centro della manifestazione “i parchi e le loro produzioni agroalimentari”. Dal 10 al 12 maggio i viali dell’Orto Botanico di Palermo saranno infatti arricchiti dalla presenza di eccellenze agroalimentari e vitivinicole provenienti dai “Templi della biodiversità di Sicilia”: parco delle Madonie; parco dell’Etna; parco dei Nebrodi; parco dei Sicani; parco Fluviale dell’Alcantara; parco Nazionale dell’isola di Pantelleria ed area marina protetta dell’isola di Ustica. 

L’evento “Biodì” mette a confronto aziende, produttori, coltivatori “agrifood” del Mediterraneo ma anche enti pubblici e del mondo della ricerca, come l’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali di Palermo, per “fare rete nel settore” e promuovere una corretta alimentazione. Saranno infatti organizzati per l’occasione momenti conviviali e formativi a cura degli chef dell’Associazione Provinciale Cuochi e Pasticceri di Palermo, i ristoratori del territorio ed i tanti operatori del settore dell’alimentazione, come gli alunni ed i docenti del centro di formazione TED, che ravviveranno il “Salone Gastronomico” della Fiera con degustazioni di piatti innovativi, che riprendono saperi, sapori e profumi dei parchi di Sicilia. 

“Anche quest’anno la Fiera della Biodiversità mira a fare cultura dell’alimentazione attraverso momenti formativi e di conoscenza delle straordinarie eccellenze agroalimentari siciliane – spiega Francesca Cerami, Direttore Generale IDIMED -  tra gli obiettivi di Biodì anche quello di creare sinergie concrete tra enti pubblici, di ricerca, di alta formazione, ordini professionali e imprese per promuovere un corretto stile di vita ma anche una rinnovata educazione ambientale”. Tra i viali e le serre dell’Orto Botanico di Palermo anche le eccellenze agroalimentari dei parchi naturali di Sicilia e delle isole di Ustica e Pantelleria: “La nuova edizione si caratterizza per la presenza e la specificità dei Parchi siciliani e delle isole minori – conclude Cerami – e darà risalto non soltanto agli alimenti di qualità presenti nei nostri territori ma sarà soprattutto la vetrina per i tanti produttori ed agricoltori che lavorano ogni giorno seguendo i canoni della sostenibilità ambientale e della salvaguardia della biodiversità alimentale di Sicilia. Forte la risposta del settore enogastronomico Palermitano, ben 13 chef e pizzaioli hanno infatti aderito al contest food inserendo nel loro menù, un piatto che racconta il cibo dei parchi e che sarà possibile degustare per tutta la settimana dall’11 al 18 maggio”

I parchi naturali siciliani e le bontà agroalimentari dell’isola di Ustica e Pantelleria saranno rappresentati da piatti gourmet preparati per l’occasione, insieme a focus tematici, laboratori del gusto e show cooking a cura di chef e pasticceri del territorio. 

 

Gelato Mediterrano 100 sicilia

 

In particolare, il parco delle Madonie racconterà le proprie eccellenze attraverso i dolci della tradizione, ma anche sperimentazioni culinarie come l’esclusivo “Gelato Mediterraneo - 100% Sicilia”: preparato senza coloranti, conservanti o aromi artificiali dalle sapienti mani del maestro Salvatore Naselli. I monti Sicani presentano invece la propria tradizione ittico-casearia con una selezione di formaggi dop; i Nebrodi saranno presenti con il suino nero ed i salumi tipici, che sarà possibile degustare durante specifici laboratori sensoriali. L’Etna sarà rappresentata dai prodotti dell’azienda Tenuta Papale mentre le isole di Pantelleria ed Ustica con il vino, le lenticchie, le aromatiche e i capperi IGP. Tra le novità della nuova edizione anche il contest food dal titolo “il piatto del Parco”: vera e propria “sfida ai fornelli” tra chef e pasticceri a cura del portale on line Cronache di Gusto. E non mancheranno momenti formativi e focus tematici. Alle ore 11,30 di venerdì 10 maggio: convegno dal titolo “Il progresso dei Parchi: il ruolo della Cultura e dell’arte”, partecipano Laura Anello, Antonio Presti e Rosario Schicchi.; sabato 11 maggio: “Il progresso dei Parchi: il ruolo del sistema Agroalimentare e del turismo”, partecipano Tony Lo Coco, Nicola Fiasconaro e Fausto Faggioli; domenica 12 maggio: “Il progresso dei Parchi: il ruolo della Ricerca, dell’innovazione e dell’impresa”, partecipano Franco Bonina; Sabrina Masiero, Francesco Pinelli 

Durante la giornata conclusiva di domenica 12 maggio, spazio alla sperimentazione culinaria attraverso il piatto simbolo della tradizione gastronomica italiana: la pizza. 

 

TED formazione

 

Gli alunni dell’istituto TED, con il direttore Antonino Marfia e gli chef-docenti Gaetano Guccione, Francesco Cangemi, Antonio Ficarotta, Giuseppe Vitrano e Dario Vernengo, prepareranno in un forno istallato per l’occasione, varietà di pizze gourmet a base di grani antichi siciliani. Tra le proposte offerte gratuitamente ai visitatori di Biodì la “Pizza Etna” (farina integrale ai grani antichi siciliani con crema di pistacchio di Bronte, quenelles di ricotta di capra girgentana, pistilli di zafferano e cialda di pecorino dell’Etna); “Pizza Pantelleria” (crounch integrale ai grani antichi con pomodoro pic-pac, uvetta, filetto di sgombro, terra di capperi di Pantelleria, foglie di mandorle e olio alla menta) e “Pizza Madonia” (farina integrale ai grani antichi siciliani con fonduta al piacentino ennese, salame buffa, dressin al nero d’Avola e miele di ape nera madonita). A seguire degustazione guidata di pizza “Margherita”.

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Giovedì, 09 Maggio 2019 08:44

Pennette semintegrali con alici e carciofi

 Ora può capitare, e capita sempre più spesso, che alcune famiglie siano divise dalla scelta della pasta da consumare. Chi si è convertito all’integrale (in genere è la donna ad essere più sensibile al richiamo della genuinità), chi invece considera roba da dieta dimagrante la pasta scura (il resto della famiglia!).

Per stimolare i più scettici, al consumo della pasta prodotta con farina integra, si può ricorrere alla via di mezzo, la linea semintegrale dell’azienda Antichi Granai.

Ha colore e sapore meno “aggressivi” per chi non è abituato al vero gusto del chicco di grano

Grano

 

La semola di grano antico siciliano perciasacchi, viene molita a pietra senza asportazione del germe, conservando così tutte le caratteristiche organolettiche e nutrizionali del grano. Proteine, vitamine (B1,B2,PP,B6), magnesio, calcio, ferro, sali minerali ed altri oligoelementi naturalmente presenti nel germe sono assimilati dall’organismo quando scegliamo di consumare abitualmente i prodotti integrali o semintegrali.

 

macine

L’idea errata, che si è diffusa negli ultimi decenni, sulla superiore bontà della pasta bianca, è solo uno dei tanti successi dell’industria alimentare che ha voluto l’appiattimento del gusto.

Un filo di buon olio extravergine d’oliva deve ad esaltare il gusto pieno e variegato della pasta Antichi Granai.

Ma cimentarsi in ricette stagionali sempre diverse appaga sicuramente di più, ed accelera il processo di accettazione e gradimento in tutta la famiglia!

 

Antichi Granai

 

 

   INGREDIENTI

400 gr penne di perciasacchi semintegrali Antichi Granai

100 gr farina integrale perciasacchi Antichi Granai

200 gr alici freschissime già pulite

  30 gr uva passa siciliana

    6 carciofi

    1 limone

Mezzo bicchiere di vino bianco

Sale integrale siciliano

Olio evo 

  PREPARAZIONE

  • Sciacquare l’uvetta in un colino e poi ammollare in acqua tiepida per circa 20-30 min., dopodichè strizzare ed asciugare.
  • Lavare per bene le alici con acqua e sale, far asciugare tutta l’acqua tamponandole con carta assorbente.
  • Mondare i carciofi ricavando la parte più tenera, i cuori. Tagliarli a spicchi e lasciare in acqua fredda e succo di limone per circa 15 minuti.
  •  Scolare, asciugare per bene sotto l’acqua corrente. 

 

penne rigate semintegrali perciasacchi

 

  • Scaldare l’olio in una padella antiaderente, appena è ben caldo versare i carciofi e l’uvetta, rosolare circa 5 min, aumentare la fiamma e sfumare con il vino bianco, rimoderare la fiamma e completare la cottura. Spegnere e lasciare nella stessa padella.

 

farina perciasacchi

 

  • Nel frattempo, passare le alici ben asciutte nella farina di perciasacchi, scuoterle in uno scolapasta per eliminare la farina in eccesso e friggerle in olio bollente. Appena cotte, con una paletta forata, raccogliere e passarle nella padella con i carciofi. Con una paletta di legno mescolare per amalgamare il condimento.

 

 

pesci in frittura

 

  • Bollire l’acqua a cuocere la pasta al dente, riavviare la fiamma della padella e man mano versarvi la pasta. Continuare gli ultimi minuti di cottura delle penne in padella, aggiungendo qualche cucchiaio d’acqua di cottura.

 

tutto insieme

 

  • Completare il piatto a piacimento con prezzemolo tritato o finocchietto.

Pubblicato in Le mie ricette

Il connubio tra Nord e Sud con influenze giapponesi caratterizzano la cucina della chef milanese Valentina Galli che ha scelto la Sicilia come terra d’adozione.

Un’indimenticabile esperienza culinaria firmata da Il Tiranno Caportigia Restaurant, un viaggio ideale tra i sapori della cucina contemporanea della chef milanese Valentina Galli e i vini pregiati dell’azienda Feudi del Pisciotto. Sono questi gli ingredienti della serata che si svolgerà giovedì 9 maggio alle ore 19.30 a Siracusa presso il raffinato ristorante Il Tiranno. 

 

Menù degustazione della serata

 

 

Materie prime di eccellenza saranno protagoniste del menù degustazione ideato dalla chef che sceglie di sorprendere i commensali con personalità e interessanti abbinamenti. La cena prenderà il via con “Crudo di mazzancolle, evo queen nero, sale alle fave di cacao, cicoria, dressing di ciliegie”, abbinato a Davolarosa, spumante rosè dal carattere siciliano, ottenuto da uve Nero d’Avola in purezza, le migliori delle vigne di Feudi del Pisciotto. Seguirà la “Triglia cotta dolcemente in crosta di mandorle di Avola, veli di cipolla rossa di Tropea a 65°”, abbinata allo Chardonnay Feudi del Pisciotto. Il primo piatto scelto dalla chef in abbinamento al Grillo della cantina vitivinicola siciliana è il “Tortello fatto in casa ripieno di burrata e timo, scampi, colatura di alici di Cetara, asparagi, bottarga di tonno”; per concludere il “Baccalà morro extra, cotto a bassa temperatura, salsa di agrumi di Sicilia e caffè, frozen di rosa e violetta” sarà servito in abbinamento al Merlot Feudi del Pisciotto. 

“Ho cercato di esaltare i vini – ha spiegato Valentina Galli - ed ho abbinato i protagonisti dei piatti ai vari vitigni selezionando materie prime d’eccellenza”.

 

 

Valentina Galli

 

 

Singolare la storia di Valentina Galli, milanese d’origine, che tanti anni fa ha scelto la Sicilia come sua terra d’adozione. Studentessa dell’alberghiero, a 17 anni frequentando uno stage a Siracusa, si innamora della città, della storia, della cucina isolana. Finiti gli studi al Nord, decide di tornare in Sicilia e mettere radici proprio a Siracusa. Qui inizia la sua attività lavorativa. La cucina siciliana entra nel suo cuore e Valentina inizia a studiare per scoprirne i segreti e le preparazioni. Dal 2017 Valentina condivide con successo il progetto del Ristorante Il Tiranno che sorge all’interno del Caportigia Boutique Hotel di Siracusa, dove propone una cucina gourmet con influenze internazionali, che incarna non solo il connubio tra Nord e Sud ma anche la sua grande passione per la cucina giapponese. Nei suoi piatti utilizza le migliori materie prime selezionate, non solo siciliane, ma provenienti da tutto il mondo. 

 

Foto Ristorante

 

L’appuntamento con “Le Degustazioni de Il Tiranno” è per giovedì 9 maggio alle ore 19.30 presso Il Tiranno Caportigia Restaurant, in via Montedoro 78 a Siracusa.

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