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Saturday, 09 March 2019 18:55

Allevatori ed agricoltori siciliani, manifestazione al porto di Catania.

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 La rabbia manifesta con toni accesi ma composti oggi al porto di Catania.

Rabbia e disperazione dei rappresentati della terra e del mare, dell’agrobiodiversità siciliana messa a rischio da politiche irragionevoli.

La manifestazione organizzata dall’Unione Allevatori, sostenuti da molti agricoltori, ha avuto lo scopo di richiamare l’attenzione della classe politica, al fine di cambiare rotta.

Nei giorni scorsi era stata preannunciata l’occupazione simbolica del porto di Catania, luogo in cui sbarcano grano, latte, ed ogni materia prima prodotta all’estero che fa concorrenza spietata all’agroalimentare siciliano, causa prima della grave crisi economica in questo ambito.

Il presidente dell’Unione Allevatori, Carmelo Calanni, ha simbolicamente gettato in mare un fantoccio in cui si identificava “il politico”, che pensa solo ai propri interessi mettendo in ginocchio l’economia del paese.

 

fantoccio

 “Non esistono bandi rivolti ai piccoli produttori - si esprime Calanni - serve ossigeno soprattutto all’entroterra ed al settore della zootecnia, il biologico indietreggia rispetto ai progressi realizzati, contro ciò che accade a tutti gli altri paesi d’Europa, il nostro gesto simbolico è un grido d’aiuto ai politici”.

 

cartello

Santo Bono, allevatore ed agricoltore

"Faccio un appello al presidente della regione, che ha appena istituito un tavolo  tecnico per fare fronte ai problemi, ma dove i membri del tavolo tecnico sono proprio coloro che hanno distrutto l’economia regionale. Quello che chiedo al nostro presidente, è di mettersi in auto e percorrere la Sicilia come ha fatto quando era in campagna elettorale, ma questa volta per venire a vedere quali sono i problemi della regione. Anziché stare negli agi delle loro stanze, vengano in campagna. Mi auguro che i consumatori prendano coscienza della situazione, perché questa non è più una battaglia di categoria, ma sociale. Questo significa che il nostro lavoro va a tutela dell’ambiente, contro la desertificazione, il dissesto idrogeologico"

 

 allevatori 1


Placido Iudicella, “Grano, pesca, latte non sono la questione cruciale, la questione è solo una, i governanti di ogni livello antepongono gli interessi dei pochi a quelli dei tanti, ed agli stessi dello stato. Non c’è nessun filtro per la tutela della merci nei porti, come conseguenza di accordi europei della commissione, il lavoro di agricoltori, pescatori ed allevatori, in Italia è stato mortificato. Vogliamo sapere chi si nasconde dietro questa colossale truffa”.

La voce dei giovani è quella sicura e robusta di Simone Giaccone,26enne, agricoltore, allevatore, studente universitario che ha coinvolto altri studenti nella manifestazione.

 

simone

  

“Non è vero che all’Italia non interessa la Sicilia, eccome se gli interessa, a loro interessa affamarci, succhiarci il sangue fino all’ultima goccia, in ogni settore. Vogliono schiavizzarci e tornare al feudalesimo. C’è un gioco chiarissimo, che è quello di far continuare ad arricchire chi lo è già.

Si attende una risposta, sperando che la pace si mantenga.

Last modified on Sunday, 10 March 2019 08:38