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Wednesday, 08 January 2020 14:25

Pasquale Caliri. I buoni propositi per il 2020.

Amo parlare di cibo perché è tramite esso che si scoprono le innumerevoli sfaccettature dell’umanità.

Pasquale Caliri, prima di essere uno chef è molto altro. Prima di questo molto altro, è un Uomo.  

Assistere alla sua commozione, perché con il beneficio della sua manodopera in cucina, ha prodotto beni che vanno oltre la materia, è il miglior augurio che egli abbia potuto farmi per questo nuovo anno. 

Per quanto si ami il proprio lavoro, esso è sempre un bene transitorio e relativo, che deve essere asservito ad un bene comune, oltre ogni personalismo. Una lezione alta e altra, che spero di interiorizzare.

Il suo impegno vero e sincero per il sociale, cardine forse di questa sua esperienza da chef, è punto di inizio e di arrivo della giornata che ha voluto dedicare ai giornalisti riuniti per il pranzo di inizio anno.

 

mi siddiai

 

 E per certi versi è anche un modo per festeggiare i progressi dei cinque anni della nascita del  Marina del Nettuno Yachting Club Messina.

Prima di stravolgere, rispetto al recente passato, il menù del 2020, lo chef ha deciso di salutare, insieme a noi, i piatti che lo hanno accompagnato in questo suo percorso.

“Press end food together for a more delicious world”, il tema che lo chef ha impresso sulla copertina dell’agenda 2020 del Nettuno Marina Club.  

Ma il senso di questo incontro è veramente profondo.

La cucina esce dal palcoscenico cui oramai è continuamente esposta, e riassume le sue funzioni principali: riunire, nutrire senza eccessi o sfarzi, festeggiare, conciliare.

 

pasquale dolce

 

Così i suoi piatti, di una semplice raffinatezza, non osano mettere nessuno a disagio, perché sono pensati per tutti, per chi dà ancora al cibo un senso di appartenenza. Che sia esso composto da ingredienti locali o geograficamente non conosciuti, il senso è quello di riscoprire, ad ogni piatto, il pensiero di chi con evidente affetto lo ha ideato e preparato.

Il menù degustazione inizia con zuppa ai funghi porcini con panna acida al cardamomo e tapioca croccante.

 

porcini

 

Involtino con trippetta di baccalà, baccalà mantecato e gambero rosso di Mazara, cime di rapa croccanti, maionese con lardo di colonnata

 

baccalà

 

 

Spaghetti di carruba con ricci di mare, spuma al prezzemolo e ricotta al limone.

 

spaghetti

 

 Uovo di galline felici, cotto a bassa temperatura e servito con uova di caviale e salmone su spuma di ricotta con acqua di mare e bottarga di tonno, a fare da base una focaccina venezuelana con farina di mais.

 

uova

 

Triglia con cavolo verza scottato, mollica atturrata e foie gras vegetale e olio al chorizo.

 

triglia

 

Ricciola, due consistenze di sedano rapa, polvere di orzo, emulsione all’aglio nero e maionese di limone.

 

ricciola

 

A chiusura, una squisita reinterpretazione del tiramisù.

 

tiramisù

 

Piatti estremamente calibrati tra il gusto e la leggerezza, che lasciano un ricordo piacevole, e l’appetito di tornare a scoprire le nuove creazioni di Pasquale Caliri.

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 Ed è stato un giorno di festa, quello in cui Eliana e Giuseppe Oriti hanno ricevuto la notizia di aver ottenuto il premio di “Miglior Trattoria” per Best in Sicily 2019.

L’Agriturismo “Il Vecchio Carro”, di Eliana Carroccetto e Giuseppe Oriti, sita a Caronia (Me), nel cuore del Parco dei Nebrodi, è specializzata nell’allevamento allo stato semibrado di suino nero dei Nebrodi e nella produzione di salumi.

 

foto vecchio carro suini 25

 

Ma la peculiarità per cui tutti vanno ghiotti, è la porchetta cotta nel forno a legna e affumicata con legno di ulivo secondo l’antica ricetta di famiglia. 

 

Porchetta di suino nero

Sono tanti i premi conquistati dall’Azienda per questa eccellenza, ed il riconoscimento di Best in Sicily è l’ennesima grande soddisfazione per il lavoro svolto in 20 anni di attività. La trattoria di Eliana e Giuseppe Oriti è apprezzata dalla clientela per l’altissima qualità dei prodotti accessibili a tutti per i prezzi contenuti. L’azienda propone una cucina tradizionale, con un’ampia varietà di antipasti di terra, salumi e formaggi, primi piatti e secondi a base di suino nero dei Nebrodi, presidio Slow Food. 

 

foto vecchio carro 3 164

 

Il 17 febbraio saranno loro i premiati per la dalla redazione del giornale enogastronomico Cronache di Gusto che da 12 anni ha istituito il premio dedicato alle eccellenze del gusto e dell’ospitalità. La premiazione si svolgerà a Catania al Teatro Bellini. 

 

Panino con la porchetta

“Siamo felici e orgogliosi di aver ricevuto questo importante riconoscimento – hanno commentato Eliana e Giuseppe Oriti – e per questo ringraziamo la redazione di Cronache di Gusto e il Direttore Fabrizio Carrera. Continueremo a fare del nostro meglio e a svolgere ogni giorno il nostro lavoro con grande dedizione, come fatto in questi anni”. 

 

 

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Grande attesa a Messina per l’Euro-Toques Experience, cena a 8 mani organizzata per celebrare l’ingresso nell’Associazione di Cuochi fondata da Gualtiero Marchesi, dello chef messinese Paolo Romeo.

 

Paolo Romeo

 

La sera di mercoledì 21 novembre alle ore 20.30, nel ristorante “Grecale Kajiki” sito in via XXVII luglio a Messina, insieme a Romeo, executive chef del Grecale, ai fornelli si alterneranno lo chef Giovanni Porretto, delegato regionale di Euro-Toques Sicilia, e gli chef Pasquale Caliri e Fabio Armanno. 

 

Cucina Paolo Romeo

 

Paolo Romeo, di origine messinese, dopo varie esperienze e collaborazioni in ristoranti di alto livello in Italia e all’estero, è rientrato nella sua città, e da maggio 2018 è l’Executive Chef del gruppo Ristorativo Grecale Ristorante Italiano, Kajiki ristorante giapponese, Villa Laura Resort, Kon Gusto Catering.

Festeggia dunque un nuovo traguardo con l’ingresso nella prestigiosa Associazione di cuochi presieduta da Enrico Derflingher, che annovera tra i suoi iscritti Heinz Beck, Massimo Bottura, Enrico Crippa, Niko Romito, Ciccio Sultano. 

Tra gli obiettivi dell’associazione, quello di valorizzare le materie prime del territorio, i piccoli produttori e il loro legame con la terra. 

 

Piatto chef Romeo

 

Ed il menù ideato  dai 4 professionisti, vuole appunto raccontare la Sicilia attraverso le sue eccellenze con insoliti abbinamenti dal gusto contemporaneo. I piatti degli chef saranno abbinati ai vini siciliani dell’azienda vitivinicola Duca di Salaparuta

La cena prenderà il via con una fantasiosa e colorata serie di piccole entrée a cura dello chef Romeo, a cui seguiranno due antipasti: “Orata, puttanesca di gambero rosso di Mazara e gelato al pane di tumminia”, “Panella liquida e croccante di pescato del giorno”. In abbinamento verrà servito Duca Brut, prodotto con metodo Martinotti-Charmat, da uve Grecanico e Chardonnay. 

 

locandina

 

 A seguire, lo chef Giovanni Porretto proporrà il suo “Riso con vongole, polvere di cappero, prezzemolo, insalatina di mare e limone candito” in abbinamento a Colomba Platino, storico vino delle cantine Duca di Salaparuta prodotto nella tenuta di Risignolo. Il secondo piatto, realizzato da Fabio Armanno (che lavora nella brigata del Ristorante Timeo di Taormina), sarà un “Cubo di ricciola con olive e timo su spuma di patate, borragine e pomodoro confit” in abbinamento al vino Kados, uno dei vini più versatili dell’azienda vitivinicola, anch’esso prodotto nella tenuta di Risignolo. Un’autentica sorpresa a cura di Paolo Romeo precederà il dolce proposto da Pasquale Caliri, chef del Marina del Nettuno di Messina, che stupirà i commensali con la “Namelaka al cioccolato bianco, streusel alle mandorle e lamponi”. I dessert che concluderanno la raffinata cena saranno serviti con Florio Morsi di luce, vino da dessert prodotto con uve Zibibbo coltivate sull’isola di Pantelleria.

 Il costo della cena è € 60,00 a persona, bevande incluse.

 

 

MENU’ DELLA CENA:

ENTRÉE

Fatevi coccolare dagli chef (Paolo Romeo)

Vino in abbinamento: Duca Brut (metodo charmat)

ANTIPASTI

Orata, puttanesca di gambero rosso di Mazara e gelato al pane di tumminia (Paolo Romeo)

Panella liquida e croccante di pescato del giorno

Vino in abbinamento: Duca Brut (metodo charmat)

PRIMO

Riso con vongole, polvere di cappero, prezzemolo, insalatina di mare e limone candito (Giovanni  Porretto)

Vino in abbinamento Colomba Platino 

SECONDO

Cubo di ricciola con olive e timo su spuma di patate, borragine e pomodoro confit (Fabio Armanno)

Vino in abbinamento Kados 

PRE-DESSERT

Sorpresa dello chef (Paolo Romeo)

Vino in abbinamento Morsi di luce 

DESSERT

Namelaka al cioccolato bianco, streusel alle mandorle e lamponi (Pasquale Caliri)

Vino in abbinamento Morsi di luce 

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Il gelatiere messinese Giuseppe Arena, con il suo “Trionfo d’agrumi” ha conquistato il podio di “Scirubetta” festival del gelato, aggiudicandosi il secondo posto nella gara popolare tra i gelati artigianali più buoni d’Italia. 

Il festival si è svolto a Reggio Calabria dall’8 al 11 settembre scorso, ed ha visto coinvolti 24 professionisti provenienti da tutta Italia. Il termine “Scirubetta”, che deriva dalla parola araba “Sherbet” (bevanda fresca), ricorda un’antichissima preparazione calabrese che si faceva con neve fresca appena raccolta aromatizzata con miele di fichi, mosto cotto e, in tempi più recenti, con succo di agrumi o altra frutta, caffè e cioccolata. 

 foto invecchiata gelato

Arena ha conquistato il pubblico del Festival con un sorbetto agli agrumi biologici a km zero, preparato con mandarini, arancia rossa, limoni e variegatura di filetti di cedro. Circa 100 mila persone hanno affollato il lungomare di Reggio Calabria e sono state oltre 70 mila le degustazioni di gelati artigianali.

gelato 1

E la Sicilia non poteva che farsi onore ottenendo il secondo premio grazie a Giuseppe Arena:

“Ho cercato di valorizzare i sapori artigianali e autentici della nostra terra con gli agrumi raccolti nel terreno di famiglia”– ha affermato il gelatiere. “Per il mio gelato da sempre vado alla ricerca delle migliori materie prime ed ingredienti naturali ed il pubblico apprezza”.

 Giuseppe Arena, oltre a far parte della Federazione Conpait Gelatieri, ha preso parte a tante iniziative di rilievo, come la Nivarata a Acireale, e “Le Vie dei Tesori” a Messina. Figlio d’arte, cresciuto con l’amore per la gelateria, a soli 7 anni ha preparato la sua prima granita insieme all’aiuto del nonno e del padre che, nel 1945, hanno aperto la loro pasticceria gelateria a Ganzirri (Messina). Nel 2011 Arena si mette in proprio e inaugura il Bar Gelateria “Export”, al centro di Messina dove, oltre ai gelati tradizionali, il gelatiere si diletta nella preparazione di gelati gastronomici, tra le sue creazioni più apprezzate,  il gelato alle vongole.  

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