Le mie ricette
Menu
Sunday, 17 January 2016 09:44

I frascaturi

Written by

Oggi Randazzo si è svegliata ricoperta da un candido manto di neve.
Molti mal sopportano le nevicate per i disagi che crea alla mobilitazione, io (almeno il primo giorno) trovo invece in questa condizione atmosferica tanta poesia.
Forse perchè il mio primo sguardo, appena sveglia, va ai monti piuttosto che alle strade.
Non all'Etna, lei è quasi sempre vestita di bianco, ma ai suoi dirimpettai, i Nebrodi.
Il bianco ne evidenzia le linee sinuose, e l'immagine nell'insieme mi rimanda alle bellissime illustrazioni delle fiabe nordiche di cui mi nutrivo da bambina.
E tornando poi all'Etna, non al vulcano ma più in basso osservando i vigneti, sento che la nevicata sancisce la fine di un'annata e inaugura la nuova.
In questa bicromia, dove a fare da contrasto al bianco tenta solo il marrone scuro, è come se la natura volesse imporre una tregua e farci prendere tempo prima di tornare alla frenesia dei colori primaverili. Una tregua ai sensi dell'uomo ed una tregua a madre terra, ma per lei è solo apparente perchè cova il germe di nuove vite.
E in realtà regnano la pace ed il silenzio per le strade, l'uomo si piega alla volontà della natura e capisce che è tempo di fermarsi e riflettere.
Abbiamo bisogno della neve e del freddo, che ci piaccia o meno.
La farina di mais che mi hanno regalato durante il periodo natalizio ha ora un senso.
Fortuna volle che ieri si raccogliessero i broccoli, oggi non potevo che fare una caldissima polenta.
Mia nonna la preparava spesso ed in abbondanza, " i Frascàturi" chiamati in randazzese, cambia quindi il genere ed il numero ed assume una valenza ben precisa, radicata nel contesto. Non può dunque confondersi con la polenta del resto d'Italia.
In realtà veniva più spesso preparata con i cavoli, ma è molto diffusa anche la versione con i broccoli. Certo è che si tratta di una di quelle preparazioni che richiedono tempo e pazienza perchè bisogna star lì a mescolare in pentola con il cucchiaio di legno per un bel po'. Però io faccio come la nonna e ne preparo in abbondanza così domani, quando sarà un po più secca, ne faccio quadratini e la soffriggo in padella, per la gioia di mio padre!
E domani pare ci sarà ancora tanta neve a giustificare un piatto così nutriente!

Last modified on Saturday, 07 January 2017 07:34

Related items