Le mie ricette
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 Il Carnevale a Messina non è mai stato così dolce. L’iniziativa del maestro gelatiere Giuseppe Arena e dei due ambasciatori del gusto, il pasticcere Lillo Freni e il fornaio Francesco Arena, di realizzare una pignolata da record ha avuto un’eco, in tutta la città e presso gli organi di stampa, che neppure gli organizzatori del Carnevale di Faro avrebbero potuto immaginare. I numeri di “Faro in Festa 2019” parlano chiaro. Domenica 3 marzo, a partire dalle prime ore del pomeriggio, migliaia di persone hanno affollato Faro Superiore per vedere dal vivo e gustare a pignolata da guinness dei primati del peso di oltre 100 kg, larga 90 cm e alta circa 1,30 mt. E’ stato un momento di grande aggregazione e di promozione della storia, della cultura e delle tradizioni messinesi. 

 

Pignolata messinese

 

Tra maschere e coriandoli, i tre professionisti, con l’ausilio dei pasticceri Rosario Zappalà, Massimo Riggio, Lillo Todaro e Umberto Maimone, hanno ultimato la preparazione del dolce tipico del Carnevale messinese, ricoprendo l’intera superficie con una colata di glassa bianca al limone e glassa nera al cioccolato e decorando la montagna di pignolata con coriandoli di zucchero colorati. Sono state oltre 700 le porzioni di pignolata distribuite al pubblico presente a fronte del pagamento di un piccolo ticket degustazione. 

 

Giuseppe Arena Francesco Arena Lillo Freni

 

"Sono davvero felice che tutto sia riuscito perfettamente – ha commentato Lillo Freni - e l'impresa era particolarmente difficile, la nostra pignolata è un dolce tecnicamente impegnativo e proporne un esemplare di oltre un quintale con rifinitura in piazza è davvero insidioso. Sono felice soprattutto perché siamo riusciti a promuovere il dolce tipico della nostra città nella sua veste storica, in chiave allegorica e nel luogo più idoneo, ovvero in piazza a Carnevale, e abbiamo dimostrato, vista la massiccia e la trepidante attesa pre-degustativa, che questo dolce conserva immutato lo stesso fascino, nonostante siano passati parecchi secoli dalla sua invenzione. Riuscire a mantenere le tradizioni, a rispettarne la storia e dare profondità alla nostra cultura ritengo sia davvero gratificante" – ha concluso il pasticcere.

 

preparazione pignolata

 

Un successo inaspettato anche per gli stessi ideatori dell’iniziativa, le associazioni “Il Casale del Faro”, “Banda G. Verdi”, “Faro per Fare”, “Comitato feste S. Maria Assunta” e “Centro Educazione Ambientale”, che hanno ringraziato i tre professionisti per aver contribuito a dare una grande visibilità al carnevale di Faro. 

 “Sono molto orgoglioso di aver contribuito al successo di questa manifestazione, riuscendo a valorizzare il territorio in cui sonocresciuto” – ha commentato Giuseppe Arena.

Pasticceri

“E’ stata una serata bellissima, una scommessa vinta – ha affermato Francesco Arena - e la gente ha risposto con entusiasmo. Lavorare con Lillo e Giuseppe è stato bellissimo perchè oltre alla fatica c’è il sorriso e una sorta di fratellanza, e poi siamo orgogliosi che il nostro maestro pasticcere Zappalà sia venuto a coadiuvarci perché la sua esperienza è sempre importante per noi”.

 

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Un approfondimento su come l’alimentazione può influire sulla salute e sulla bellezza. Convegno su “Nutraceutica e gelato officinale” il 27 febbraio alle 10 alla Fiera del Mediterraneo (sala A padiglione 4)

Può un gelato, oltre a dare piacere al palato, nutrire e allo stesso tempo fare bene alla salute?

Di cosa cibarsi per mantenersi giovani, belli e in salute si parlerà durante “Nutraceutica e gelato officinale”, il convegno che si svolgerà nell’ambito di Expocook il prossimo 27 febbraio alle 10 nella sala A per le conferenze del padiglione 4 della Fiera del Mediterraneo.

 

gelato

 

Durante il convegno sul tema centrale del gelato, cibo che erroneamente molti associano a un vero e proprio peccato di gola per palati impenitenti, si innesteranno molte visioni diverse ma concorrenti verso una rivalutazione in chiave salutistica di una delle preparazioni più golose che tentano il palato. A cominciare dalla interpretazione che ne ha fatto Maurizio Valguarnera che ha brevettato il gelato officinale depositandone anche il marchio. Nella versione dolce o gastronomica (quella salata che accompagna le pietanze in versione gourmet) il gelato officinale è realizzato con la massima attenzione agli ingredienti, alla loro provenienza e al giusto bilanciamento. Niente zuccheri aggiunti ma tanta natura a cominciare dalle piante spontanee, molte delle quali hanno effetti benefici sulla salute umana.

 

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E per riuscire in questa impresa titanica - trasformare un dolce in una sorta di super food - ha trovato molti alleati che saranno presenti il 27 febbraio alla Fiera del Mediterraneo: Paolo Inglese, Nicola Francesca e Rosario Schicchidell’Università degli Studi di Palermo; Umberto Nardi dell'Università Cattolica di Roma; Veronica Di Nardo dell’Università degli Studi di Salerno. E ancora la diabetologa Antonietta Costa dell’Asp n.6 di Palermo, Vittorio Virzì, presidente dell'associazione medico sportiva Amsd-Fmsi di Palemo, Giovanni Alberti, medico estetico e Patrizia Ajovalasit, pediatra presso gli Ospedali Riuniti Palermo.

Nel corso del convegno sarà presentato il programma della seconda Conferenza Mondiale sulla Rivitalizzazione della Dieta Mediterranea. A parlarne Giuseppe Carruba, membro del Comitato Scientifico Internazionale nonchè responsabile del Sirs, Arnas-Civico di Palermo e Pietro Di Fiore dell'associazione Società Diaita per gli Stili di Vita e responsabile del Centro per la cura dell'obesità della Asp n.6 di Palermo.

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ConvegnoNutraceutica e Gelato Officinale

27 febbraio 2019 ore 10 - Padiglione 4 Sala Conferenze A - Fiera del Mediterraneo

L’Università a fianco degli imprenditori - Paolo Inglese - Coordinatore Scienze e Tecnologie Agroalimentari, Università degli Studi di Palermo

La ricerca scientifica a servizio dell’innovazione negli alimenti nel rispetto della tradizione - Nicola Francesca - Microbiologia degli alimenti, Scienze e Tecnologie Agroalimentari, Università degli Studi di Palermo

Il valore nutraceutico delle piante spontanee nella tradizione siciliana - Rosario Schicchi - docente di botanica - Università degli Studi di Palermo

Il gelato, un nuovo modo di utilizzare le piante medicinali per la cura e l'alimentazione dell’uomo - Umberto Nardi - docente di Chimica dei prodotti Naturali presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma

Rallentare l'invecchiamento con la nutrizione funzionale: dai super food alla dieta mediterranea - Veronica Di Nardo - biologa nutrizionista docente presso l’Università degli Studi di Salerno.

Un gelato che nutre mente e corpo - Maurizio Valguarnera - gelatiere di ricerca inventore del “Gelato officinale”

Diabete e cibo - Antonietta Costa – Diabetologa responsabile Uos Educazione e promozione della salute Distretto 42 Asp n.6 di Palermo

Sport non competivo e cibo nella tutela della salute - Vittorio Virzì – presidente dell'associazione medico sportiva Amsd-Fmsi di Palemo

Mantenersi belli con la nutrizione anti-age - Giovanni Alberti - medico esteticoGelato sano per bambini in forma - Patrizia Ajovalasit - Pediatra Ospedali Riuniti

Palermo

Presentazione del Programma della seconda Conferenza mondiale sulla rivitalizzazione della Dieta Mediterranea a cura di:

Giuseppe Carruba – membro del Comitato Scientifico Internazionale e responsabile Sirs, Arnas-Civico, Palermo

Pietro Di Fiore - Società DIAITA per gli Stili di Vita e responsabile del Centro per la cura dell'obesità della Asp n. 6 di Palermo

Modera Angela Sciortino - giornalista


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TALK
Il cibo, il miglior ambasciatore del territorio

27 febbraio 2019 ore 15 - Padiglione 4 Sala Conferenze A - Fiera del Mediterraneo

interverranno:

Dario Cartabellotta - Dirigente generale del Dipartimento regionale della Pesca mediterranea

Nicola Francesca – Scienze e Tecnologie Agro Alimentari, Unipa

Patrizia Di Dio - Presidente Confcommercio Palermo

Mario Indovina - Direttivo regionale di Slow Food

Laura Elici - Responsabile della Condotta Slow Food della provincia di Palermo

Marilù Monte - Imprenditrice agricola e referente del presidio Slow Food “Susine bianche di Monreale”

Maurizio Valguarnera - Ice-chef inventore del Gelato OfficinaleFilippo e Ambra Drago - Molini del Ponte - Castelvetrano (Tp)Sebastiano Di Bella – Vini Di Bella - Noto (Sr)
Michelangelo Balistreri - Acciughe di Aspra (Pa)

Giuseppe Todaro - Sud Gel - Carini (PA)
Nicola Clemenza - società agricola “Futura“, produttore di olio extra vergine di olivaLillo Vizzini - presidente Federconsumatori Palermo

A seguire

Presentazione di PINK IS BEAUTYFUL - progetto dedicato alle imprenditrici siciliane del settore food

Per concludere
TRA TERRA E MARE - Degustazione di alcuni terroir del gelato gastronomico:

• sorbetto al vino spumante Grillante
• sorbetto alle alici;
• gelato Rosso di Sicilia al “Nero d’Avola” Di Bella ad alto contenuto di polifenoli

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Sunday, 24 February 2019 08:33

Crostatine pistacchio e melagrana

La mia campagna di divulgazione sui benefici apportati dal consumo di melagrana, subisce l'influenza di quella condotta da una carissima amica con la quale sono lieta di collaborare.

 

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Paola Nicolosi è l'imprenditrice siciliana che ha brevettato la "spremisalute", una macchina elettrica da cui facilmentre si estrae il potere benefico del frutto. (1*)

 

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Bere il succo di melagrana apporta enormi benefici alla salute, è infatti in grado di curare e prevenire numerose malattie.

La più nota delle sue proprietà è l'azione antitumorale. La presenza di tannini e polifenoli, in grado di proteggere contro la genesi o la progressione di diversi tipi di tumore, in particolare quello alla prostata e del seno, ma anche nei confronti del tumore della pelle, le antocianine infatti, sono in grado di contrastare efficacemente i danni provocati dai raggi UV. (2*) 

Uno studio recente, fa invece sperare sulla guarigione da malattie infiammatorie croniche intestinali, il morbo di Crohn e la colite ulcerosa. Una speranza anche di migliori cure in futuro arriva da una nuova ricerca guidata dall'Institute for Steam Cell Biology and Regenerative Medicine (inStem) di Bangalore, in India, e dall'Università di Louisville, negli Usa: individua la chiave per contrastare queste patologie in una molecola, un metabolita microbico che deriva dalla melagrana, l'urolitina. L'urolitina rafforza la funzione di barriera intestinale, considerato che la permeabilità dell'intestino è proprio una delle alterazioni correlate a queste patologie. (3*)

  (1*) https://www.dino.bio

  (2*) https://www.ilgiornaledelcibo.it/melagrana-proprieta-e-controindicazioni-intervista/

  (3*)http://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/medicina/2019/01/15/colite-e-morbo-crohn-nel-melograno-chiave-per-contrastarli-_d05ca325-3423-48f2-a6f9-e8a001e01eae.html?fbclid=IwAR1PBgJdWCVotBfE5Cnznj28NvbcIenuOkox_SppzZ-a27fuWbicZuLcjME

CROSTATINE CON MARMELLATA DI MELAGRANA.

La ricetta è stata realizzata in collaborazione con lo chef Ettore Moliteo.

 

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Per la preparazione della marmellata vai al link.  https://www.federicagenovese.com/index.php/le-mie-ricette/item/66-marmellata-di-melagrana

INGREDIENTI

500 gr farina di maiorca Antichi Granai

 300 gr burro 

 100 gr zucchero a velo

 150 gr farina di pistacchi

 1 gr di sale

 95 gr di tuorli

 

basi e mattarello 

 

 PREPARAZIONE

 Miscelare la farina di maiorca e quella di pistacchi, versarle su una spianatoia e sistemare a fontana. Al centro versare i tuorli con lo zucchero ed il sale, battere con una frusta e pian piano allargarsi per amalgamare le farine. Aggiungere il burro a tocchetti ed impastare fino a rendere l’impasto liscio ed omogeneo. Avvolgere il panetto nella pellicola e fare riposare in frigo un’ora.

 

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 Imburrare ed infarinare gli stampi per crostatine, stendere l’impasto con il matterello. Sistemare le basi negli stampi e riempire con la marmellata. Reimpastare velocemente gli scarti di frolla, stendere e con il tagliapasta ricavare le listarelle da decorazione.

 

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 Infornare per circa 25 min. A 180°.

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Basta una passeggiata tra i sentieri della tenuta Monaci delle Terre Nere, a Zafferana Etnea, per immaginarsi il giorno più bello, quello del fatidico sì, pronunciato sullo sfondo di una cima innevata, quella del vulcano più alto d’Europa che guarda al mare, a quel mare caldo che accoglie come un abbraccio e riporta a una terra al centro del Mediterraneo, da sempre crocevia di popoli, di tradizioni, simbolo della multi cultura, delle commistioni dei sapori e degli odori che da essa provengono. Un luogo che sa di dono della natura e di amore, tra il profumo dei fiori di zagara, dell’uva al tempo della vendemmia, dei fichi raccolti e delle ceste di vimini bagnate, del pane appena sfornato. 

 

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L’hanno immaginata e l’hanno fatta quella promessa d’amore decine di coppie straniere provenienti da Australia, Stati Uniti, Inghilterra, Francia e Austria che hanno scelto Monaci delle Terre Nere, e la cucina dell’annesso ristorante Locanda Nerello, come location per festeggiare il loro matrimonio da favola. “Il numero delle coppie di sposi che hanno scelto Monaci è cresciuto molto in questi ultimi mesi, piace questo pezzo di Sicilia che è insieme territorio, tradizione e internazionalità, grazie agli standard che riusciamo a garantire, offrendo un luogo magico e una cucina dai sapori mediterranei”, è il commento del founder Guido Alessandro Coffa, il manager trapiantato in America che quasi dieci anni fa ha mollato tutto per tornare ad innamorarsi della sua terra.

 

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Nei suoi 24 ettari di uliveti, agrumeti e vigneti, trasformati in una tenuta biologica, fonte di ispirazione e di materie prime eccellenti, Monaci delle Terre Nere è dimora e rifugio, allo stesso tempo, e il suo nome, riporta alla storia ultracentenaria dei luoghi, di terre fertili ai piedi del monte Etna, e di mura, che hanno raccolto la preghiera e l’opera dei frati. Presente e passato si fondono, con la stessa anima. Anche le materie prime, trasformate dalle sapienti mani degli chef di Locanda Nerello, diventano percorsi di gusto e non semplici piatti da portare in tavola. Menù dai sapori mediterranei che rispettano la stagionalità, esaltano il territorio, con tante verdure dell’orto, le carni tipiche della zootecnia locale e naturalmente, tanto pesce. Il pescato del giorno, scelto con cura dalla brigata, proviene dal mercato della “pescheria” di Catania, Riposto, Giardini Naxos.

 

Fusilloni 

 

Tra i piatti proposti da Locanda Nerello e particolarmente apprezzati dagli sposi per il loro wedding, sono i “fusilloni di Gragnano con frutti di mare crudi e cotti e cime di rapa”. Gli chef del ristorante di Locanda Nerello hanno scelto dal paniere delle primizie coltivate e raccolte dal vicino orto biologico, le cime di rapa, una verdura particolarmente buona in questo periodo dell’anno perché le basse temperature ne accrescono le sostanze benefiche come ferro e proteine nobili. Semplici e versatili, le cime di rapa abbinate in cucina con i frutti di mare, mitili e molluschi altrettanto di stagione come cozze, vongole, calamari, conferiscono alla pietanza gusto e personalità. Ad aggiungere estro a questo primo di pasta, è una punta di tartare di palamita. 

 

Triglia

 

Un altro piatto che sposa la filosofia di Locanda Nerello, del mix tra terra e mare è la “Triglia maggiore con panzanella di pomodoro appeso e bietoline rosse all’aglio”. La triglia è più preziosa in periodo dell’anno perché in amore, quindi, nel pieno del vigore, mentre le bietole, come tutte le verdure a foglia verde, sono un concentrato di benessere per l’alto contenuto di potassio, ferro, calcio, fosforo. Non tradendo le sue origini mediterranee, le bietole presenti in molte ricette della cucina nord africana, dell’Est Europa, della Turchia, vengono saltate in padella con olio evo e aglio. L’accostamento con la panzanella di pomodori appesi, ricchi di zuccheri non complessi e l’acidità citrica sufficiente per sgrassare la triglia, fa di questo piatto un tripudio di gusto pur nella sua semplicità.

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Un’azienda siciliana conquista il podio in una competizione internazionale che premia i migliori oli extravergini di oliva al mondo.

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A Parigi, Magihouse Valle dell’Inferno di Cammarata, vince Olio Nuovo Days 2019, a cura di Emmanuelle Dechelette.

 Gli oli che si sono aggiudicati i premi, saranno promossi nei migliori ristoranti stellati di Parigi attraverso un percorso gastronomico, al quale partecipano anche i produttori.

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Quest’anno la giuria di Olio Nuovo Days, presieduta dallo Chef Mof Eric Briffard Direttore dell’Accademia Le Cordon Bleu di Parigi, è stata composta da due panel costituiti da ricercatori, esperti del settore, giornalisti, buyer e personalità del mondo dell’arte.

 

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La Commissione, dopo avere eseguito i lavori di assaggio, ha proclamato vincitore l’olio extra vergine di oliva 2018 “Magihouse Valle dell’Inferno – Family Reserve” di Cammarata (AG) prodotto dalla Famiglia Marino-Giambrone. Secondo la classifica di ogni giurato, che ha degustato gli oli alla cieca, l’Azienda Magihouse si è aggiudicata il podio, a seguire l’Azienda Giapponese Takao e al terzo posto l’Azienda francese Domanine Salvador.

“Valle dell’Inferno è un olio dalla bella personalità, potente ed equilibrato” ha dichiarato il presidente della giuria Eric Briffard. 

bottiglia olio

Si tratta di un olio prodotto in una piccola valle cammaratese denominata “Valle dell’Inferno” contraddistinta da forti escursioni termiche che incidono sulle proprietà chimiche, sensoriali e sul livello degli antiossidanti degli oli. Come ci conferma il dott. Pasquale Marino, questa condizione ambientale avviene spesso nel territorio di Cammarata e nell’entroterra siciliano. Le piante, durante il periodo estivo, sono sottoposte ad un ingente stress termico producendo oli dal fruttato medio-intenso e con elevati livelli di amaro e piccante; si tratta di caratteri sensoriali che denotano elevata qualità le cui proprietà sono connesse al prezioso patrimonio varietale autoctono delle olive Biancolilla, Nocellara del Belice, Tonda Iblea, Cerasuola, Nocellara Etnea e Moresca.

 L’olio Valle dell’Inferno nel 2018 è stato anche vincitore di una medaglia d’oro al “New York International Olive Oil” e di due medaglie d’argento al “Olive Japan” e al “EVO International Olive Oil Contest di Paestum”.

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Durante la competizione Olio Nuovo Days, sono stati premiati anche altri oli extra vergini di oliva: il miglior packaging è stato conferito a Bona Furtuna di Corleone mentre il tunisino Oleastra è stato premiato per la migliore leggibilità dell’etichetta.

 L’olio extra vergine di oliva siciliano si conferma essere tra i migliori prodotti al mondo.

Dopo la recente dichiarazione dell’Agenzia americana FDA (Food and Drug Administration), sugli aspetti farmaceutici dell’olio d’oliva, ci si attende un incremento della richiesta del prodotto, specie quello di alta qualità.

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Morettino, storico marchio di caffè palermitano, presenta al Biofach di Norimberga l’ambizioso progetto della micro-roastery, che unisce la visione di una lavorazione eco-sostenibile ai saperi della tradizione, puntando a piccole produzioni on-demand di caffè artigianale “etico”, che vanno oltre il concetto di biologico.

 

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Caffè naturali, selezionati con cura direttamente nei paesi d’origine attraverso la collaborazione con i piccoli produttori, nel rispetto di chi lavora nelle piantagioni e delle comunità locali. 
Saranno questi caffè ad essere presentati al Biofach, la principale fiera dedicata al bio che in corso fino al 16 febbraio, dove è possibile degustarli, sia in espresso che in modalità filtro, allo stand Morettino.

 

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A Norimberga Morettino presenterà in anteprima assoluta due nuovi caffè biologici: la monorigine “Mexico Altura” della linea di Specialty Coffee “La Musa Nera” e la nuova selezione di blend di puri Arabica con profili di tostatura più morbida, ideale per le preparazioni filtro. 

“Mexico Altura” è una monorigine delle varietà Typica, Caturra e Bourbon, proveniente dalle piantagioni che crescono sugli altipiani del Chiapas oltre i 1.200 metri di altitudine. Le drupe sono raccolte a mano e spolpate ad acqua, mentre la tostatura è morbida, ideale per estrazioni filtro.

La linea filter, invece, è una selezione di blend di puri Arabica ideata per andare incontro ai nuovi metodi di consumo del caffè. A Norimberga sarà presentato il Filter Bio (Perù Chanchamayo, Brazil Alta Mogiana, Mexico Berilo), con una tostatura chiara e un gusto morbido.

 

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Entrambi i caffè, come nella tradizione Morettino, sono tostati artigianalmente e in maniera lenta, tramite un processo ad aria calda pulita: un metodo innovativo, ecologico e salutare, che permette di esaltare le proprietà organolettiche del caffè, evitando il contatto con le sostanze volatili derivanti dai processi industriali di tostatura.

Infine, sarà possibile degustare durante il Biofach anche le selezioni “Pure Organic Coffee” di Morettino, linea di caffè puri e biologici dedicata agli elementi di madre natura che, dopo il recente lancio, ha già riscosso le attenzioni dei buyer internazionali più attenti della categoria: Terrae 100% Arabica (premiato con la Medaglia d’oro all’International Coffee Tasting 2018), Naturae (blend di pregiati Arabica e Robusta) e Aquae (monorigine di Arabica decaffeinato naturale ad acqua).

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Energie rinnovabili e Dieta Mediterranea insieme, domenica 10 febbraio, per una giornata ricca di incontri, laboratori di degustazione e visite guidate all’interno della storica Centrale Idroelettrica Alcantara I Salto.

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Dalle acque del fiume Alcantara, ogni giorno, viene prodotta energia pulita all’interno dell’impianto idroelettrico di Castiglione di Sicilia (Ct), che è in grado di soddisfare il fabbisogno delle comunità vicine in modo naturale, sicuro e sostenibile. Dalle stesse acque dell’Alcantara e dai numerosi affluenti, che dai territori di Castiglione e Francavilla di Sicilia scendono alle pendici dell’Etna, vengono coltivati da infaticabili lavoratori del territorio “tesori nel guscio” come le mandorle e le nocciole di Motta Camastra, ma anche prodotti tipici della tradizione enogastronomica siciliana come l’olio extravergine di oliva “Valdemone”, il miele “Millefiori” il vino rosso “Etna D.O.C.” ed anche i grani antichi

 

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L’unione tra tutte queste peculiarità ed i temi dello sviluppo industriale sostenibile, ha creato la manifestazione “Energia del territorio”: sostenibilità, cultura, alimenti e salute”. 

Domenica 10 febbraio, infatti, la Centrale Idroelettrica Alcantara I Salto di Enel Green Power, sita in contrada Gravà nel territorio di Castiglione di Sicilia (Ct), aprirà le porte ai visitatori per far scoprire come, nel rispetto dell’ambiente circostante e attraverso momenti culturali di promozione della Dieta Mediterranea, dalle acque di quel fiume derivano energia elettrica “pulita” ma anche eccellenze alimentari tipiche destinate alle comunità limitrofe.

 I visitatori potranno così partecipare alle visite guidate previste sull’impianto nel corso della giornata, condividendo momenti conviviali all’insegna dei prodotti agroalimentari di quel territorio. Una occasione speciale per conoscere particolarità e curiosità della biodiversità alimentare siciliana e dei corretti stili di vita, non trascurando attività ludiche e istruttive dedicate al mondo delle energie rinnovabili.

 

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La dott.ssa Francesca Cerami, direttore generale IDIMED

 “L’evento è stato presentato giovedì 8 febbraio presso l’Istituto Alberghiero “G. Falcone” di Riposto, dove hanno avuto luogo dei laboratori di trasformazione dei prodotti agroalimentari locali (noci, mandorle, farine, miele). Domenica avremo il piacere di degustare le ricette degli allievi all’interno della Centrale. Un vero e proprio assaggio di Energie vere che vengono dai giovani, dalla terra, dal rispetto dell’ambiente”. 

La centrale idroelettrica dell’Alcantara, da molti considerata un gioiello di ingegneria idraulica, durante la manifestazione si trasformerà in un vero e proprio teatro contemporaneo all’aperto, accessibile alla comunità ed in grado di esaltare i prodotti tipici della Dieta Mediterranea, patrimonio Unesco dal 2010. 

All’interno del Villaggio Gastronomico allestito per l’occasione, saranno organizzati laboratori di conoscenza e degustazione che avranno come protagonisti i produttori del territorio, tra cui le noci di Motta Camastra, le nocciole del Parco dei Nebrodi, il miele “Millefiori” dell’azienda “Lu Miele” i vini “Etna D.O.C.” prodotti alle pendici del vulcano, i grani antichi del contadino Pippo Conti di Maniace.

 

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I partecipanti potranno infine conoscere alcune pubblicazioni IDIMED in tema di alimentazione che raccontano le verdure spontanee di Sicilia o i Menu della Dieta Mediterranea. 

L’accesso alla Centrale è consentito solo previa registrazione dei visitatori che potrà avvenire in loco al loro arrivo oppure mediante l’invio di una e-mail all’indirizzo: energiadelterritorio@gmail.com, indicando il numero di partecipanti ed i rispettivi riferimenti anagrafici. 

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Il programma della giornata:

10,00 /16,00 Accoglienza e registrazione

10,30 /16,30 Visita guidata alla Centrale (Turni 10,30 – 11,20 – 12,30 – 13,30 – 15,30 – 16,30)

12,00 Saluti istituzionali

11,00 Laboratorio “Tesori nel guscio”: la noce di Motta Camastra e la nocciola dei Nebrodi

13,00 “I libri che raccontano il territorio”

14,00 Laboratorio: le eccellenze agroalimentari locali

15,00 Laboratorio: “La Strada del Vino e dei Sapori dell’Etna”

16,00 Laboratorio: chiudiamo in dolcezza con una sorpresa preparata dagli studenti dell’Istituto Alberghiero “G. Falcone”

17,00 Chiusura della Centrale

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Friday, 08 February 2019 08:09

Expocook 2019, la presentazione ufficiale.

 Martedi 12 febbraio, l'attesa conferenza di presentazione alla stampa ed agli operatori di settore di EXPOCOOK 2019.

 

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Alle 11.00 di martedì prossimo, presso l’Aula Magna “Mario Francese” dell’I.P.S.S.E.O.A. Pietro Piazza di Palermo, in Corso dei Mille, 181, verranno ufficialmente comunicati tutti i dettagli della kermesse dedicata al mondo della ristorazione e dell’hospitality. 

Partecipi oltre 130 aziende che occuperanno 20.000 mq di spazi espositivi alla Fiera del Medierraneo di Palermo,riportando  in vita questo luogo tanto caro ai palermitani.

 

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Dal 26 febbraio al 1 marzo, andrà in scena l’“evento più cook dell’anno”, che porterà nel capoluogo siciliano il top di ciascun  settore connesso all’ambito ristorativo ed alberghiero.  Si tratta  di un format unico nel suo genere pensato dagli organizzatori Fabio Sciortino, Francesco Fontana e Francesco Lipari, come un evento mai realizzato prima d’ora in Sicilia per consentire a tutti gli addetti ai lavori e operatori di settore di individuare potenziali clienti  e buyers in incontri B2B  e B2C creati ad hoc per consentire la nascita di nuove sinergie e collaborazioni.
Non solo Food&Beverage quindi, ma anche, e soprattutto, tutte le aziende del circuito che gira intorno alla ristorazione,  dal designer e progettazione all’arredo di interni ed esterni,  dalle attrezzature e utensileria all’abbigliamento da lavoro, dai sistemi informatici di cassa alla gestione lavoro, dalla consulenza ai finanziamenti,  dall’hotellerie e l’attività ricettiva.

 

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Alla conferenza, moderata dal giornalista Roberto Oddo, direttore artistico di Expocook,  saranno presenti il dirigente scolastico Vito Pecoraro dell’ I.P.S.S.E.O.A. Pietro Piazza,  Fabio Sciortino project manager di Expocook, Francesco Lipari,  responsabile  rapporti con le istituzioni, Francesco Fontana,  responsabile rapporti con le aziende, il Maestro Giuseppe Giuliano,  coordinatore dei cooking show, Daniele Vaccarella, responsabile del comparto pizza,  Domenico Privitera , presidente dell’Unione Regionale Cuochi Siciliani(U.R.C.S.), Giacomo Perna, presidente dell’Associazione Provinciale Cuochi e Pasticcieri di Palermo (A.P.C.P.PA), Antonio Cottone, presidente della Federazione Italiana Pubblici Esercizi(F.I.P.E) e Nicola Farruggio, presidente provinciale di Federalberghi. 

Alla fine della conferenza ai presenti sarà offerto un rinfresco  preparato dagli allievi dell’istituto alberghiero.

 

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Patrocini, Main Sponsor, Media Partner 

Expocook 2019  gode del  patrocinio  della Regione Siciliana, del Comune di Palermo, della Camera di Commercio, Confcommercio, Confartigianato, Confesercenti, Casartigiani e Federalberghi.

 I Main sponsor di Expocook sono : Electrolux, Cattabriga, Bormiolo Rocco, LG Air Conditioning e  Gamma Service.

Tra i media partner di Expocook , il magazine on line Cronache di Gusto, TeleOne, Radio Inn, Balarm, SiciliaUno, Monreale News, Orogastronomico, Rossetto e Cioccolato, Saggi&Assaggi,  MySocialRecipe,Ciboturista,  e  Cucinartusi.

 

 

 

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Incontrai la prima volta Maria Grammatico grazie ad uno speciale di RaiTre, dove raccontava la sua vita al convento San Carlo di Erice. Era il 2006 e, in una tarda serata che volgeva alla notte fu annunciato un breve inserto, dedicato ad una pasticcera siciliana.

Vita non facile e non felice.

La storia amara di una bambina tolta alle gioie della famiglia, per sottostare al bigottismo di suore per nulla amorevoli. Maria aiutava nel laboratorio di pasticceria del convento, ma le ricette erano segrete. La sua scaltrezza però, fece sì che sottraesse con gli occhi dosi e passaggi di quei dolci che altrimenti oggi, sarebbero sepolti con le ultime monache.

 

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                                                       (Monache del convento San Carlo) 

 

Nel 1994 la vita e le ricette di Maria Grammatico vennero trascritte e pubblicate da Mary Taylor Simeti, un’autrice di New York.

Mandorle amare” è la trascrizione di un dialogo tra la protagonista e l’autrice, senza interferenze di costruzioni sintattiche e linguistiche forzatamente italianizzate. E’ una conversazione spontanea, perché gli argomenti sono così autentici da non potere essere trattati diversamente, se non nella loro originalità di espressione.

 

libro

Il testo venne rieditato nel 2006. Quella l’edizione che custodisco gelosamente nella mia biblioteca.

Da allora le mie visite alla pasticceria ad Erice si ripetono ogni volta sia possibile.

La scorsa estate, dopo anni di pellegrinaggi, ho voluto anche io conversare con lei.

 

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 Maria,

“Devi mettere in mostra la nostra bella Sicilia, dove dobbiamo vivere di turismo, perché abbiamo tutto, sole, aria, mare, cibo povero ma gustoso. Tu vai ovunque ma niente, io sono stata in America, dove fanno da mangiare continuamente, notte e giorno, ma di buon cibo non ne capiscono niente.

Da due anni ho aperto una scuola di pasticceria, tramite una grossa agenzia americana, e lavoro con gli americani. Io faccio le lezioni di pasticceria, ma la condizione è che loro debbano mangiare qui. Non preparo né primo né secondo, ma caponata, parmigiana, zucchina in agrodolce, melanzane impanate ‘come si faciuvunu na vota’. Un poco di verdure arrostite, le bruschette di buon pane duro con aglio, frittate di fave e carciofi, e loro sono felicissimi. L’altro giorno venne il proprietario dell’agenzia e disse “Io questa tappa non la toglierò mai”.

 

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 Le parlo del grano e dei grani, chiedendole cosa ricordasse in proposito.

“Io l’altra sera ho mangiato pane di tumminia, ma a tumminia na vota era u marzullu chi si siminava (era il grano che si seminava a marzo), e glielo davano agli animali. 

A ‘russia (russello) io conoscevo - continua Maria- e quella bianca, la maiorca; i biscotti dalle suore si facevano metà maiorca e metà grano duro.

A casa mia invece il frumento me lo ricordo, perché si trebbiava e poi lo portavano a casa e lo mettevano nei ‘canizza’. Poi si metteva nei sacchi e si lavava con l’acqua dei pozzi”.

L’amarezza di Maria si palesa nel suo volto, appena passa dai racconti della vita familiare a quelli del convento. 

 

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                                                     (Maria Grammatico al convento San Carlo) 

 

“In famiglia c’era molta armonia, ogni sera quando tornava mio padre dal lavoro per noi era festa.

Dalle monache è finita l’armonia. Ci sono stati fatti che mai perdonerò, tra i più gravi, quando mia mamma era incinta e per sette mesi mi  impedirono di vederla, perché per loro vedere una donna gravida era peccato. Ho creduto che mia madre mi avesse abbandonato. Invece lei soffriva pure”.

“Però Maria - intervengo io - credo che lei si sia abbondantemente riscattata avendo sottratto furtivamente loro, la cosa a cui più di tutto tenevano. E di questo ne ha fatto lavoro, ed il suo lavoro ha avuto un grande successo coinvolgendo la sua famiglia”.

“La famiglia è tutto, e bisogna stare molto uniti, sempre”

Dopo lacrime e risate su vicende di entrambe, mi porta dentro al laboratorio dove il fratello e la nipote preparano i mostaccioli.

 

preparazione mostacciole

                 

 

RICETTA 

tratta dal libro “Mandorle amare” (*)

Il mostacciolo (mustazzoli), è un biscotto molto secco, che veniva servito con vino da dessert per farlo ammorbidire. Poi prima della cottura venivano rotolati tra due legni scanalati, per imprimere un disegno a rombi.

 

mostaccioli maria grammatico

INGREDIENTI

220 gr zucchero 

8 gr ammoniaca

1,5 dl acqua

360 gr farina di grano duro

180 grano tenero

20 gr mandorle pelate, leggermente tostate

1/2 cucchiaio chiodi di garofano in polvere

1 cucchiaio di cannella in polvere

 

formazione

 

PREPARAZIONE

Mettere lo zucchero in un recipiente di vetro capiente, aggiungere l’ammoniaca e l’acqua. Mescolare bene e lasciare riposare 2-3 ore o finché lo zucchero non si sciolga completamente.

Tostare le mandorle e lasciare raffreddare bene.

Riscaldare il forno a 220°C.Foderare alcune teglie con carta da forno.

 

mostaccioli 2

Tritare le mandorle assieme ad un cucchiaio di farina tenera. Riunire in un recipiente le due farine, le spezie, le mandorle e mescolare bene. Fare una fontana ed aggiungere l’acqua zuccherata. Mettere altri 2-3 cucchiai d’acqua nel recipiente e mescolare per recuperare eventuali cristalli di zucchero non sciolti, aggiungere quest’acqua alla fontana e mescolare fino ad amalgama.

Versare il composto sul piano infarinato e impastare a mano, prelevandone un po per volta, formare dei salsicciotti lunghi 10 cm e diametro 2 cm. Appiattire leggermente e incidere con il coltellino il lato superiore. Collocare sulla teglia a distanza di circa 3 cm, infornare per circa 20 min.

(*) Mandorle amare, Mary Taylor Simeti e Maria Grammatico, 2006, Flaccovio editore, Palermo.

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 Ed è stato un giorno di festa, quello in cui Eliana e Giuseppe Oriti hanno ricevuto la notizia di aver ottenuto il premio di “Miglior Trattoria” per Best in Sicily 2019.

L’Agriturismo “Il Vecchio Carro”, di Eliana Carroccetto e Giuseppe Oriti, sita a Caronia (Me), nel cuore del Parco dei Nebrodi, è specializzata nell’allevamento allo stato semibrado di suino nero dei Nebrodi e nella produzione di salumi.

 

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Ma la peculiarità per cui tutti vanno ghiotti, è la porchetta cotta nel forno a legna e affumicata con legno di ulivo secondo l’antica ricetta di famiglia. 

 

Porchetta di suino nero

Sono tanti i premi conquistati dall’Azienda per questa eccellenza, ed il riconoscimento di Best in Sicily è l’ennesima grande soddisfazione per il lavoro svolto in 20 anni di attività. La trattoria di Eliana e Giuseppe Oriti è apprezzata dalla clientela per l’altissima qualità dei prodotti accessibili a tutti per i prezzi contenuti. L’azienda propone una cucina tradizionale, con un’ampia varietà di antipasti di terra, salumi e formaggi, primi piatti e secondi a base di suino nero dei Nebrodi, presidio Slow Food. 

 

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Il 17 febbraio saranno loro i premiati per la dalla redazione del giornale enogastronomico Cronache di Gusto che da 12 anni ha istituito il premio dedicato alle eccellenze del gusto e dell’ospitalità. La premiazione si svolgerà a Catania al Teatro Bellini. 

 

Panino con la porchetta

“Siamo felici e orgogliosi di aver ricevuto questo importante riconoscimento – hanno commentato Eliana e Giuseppe Oriti – e per questo ringraziamo la redazione di Cronache di Gusto e il Direttore Fabrizio Carrera. Continueremo a fare del nostro meglio e a svolgere ogni giorno il nostro lavoro con grande dedizione, come fatto in questi anni”. 

 

 

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