Le mie ricette
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Ci sono diversi modi di interpretare la cucina, intendendo con il verbo cucinare il rapporto che si instaura tra una data persona e l’universo cibo, dal seme primordiale all’ultimo ritrovato della tecnologia per la cottura o trasformazione o conservazione di un alimento.

Ma l’aspetto psicologico è quello più incidente nella relazione cibo- uomo, dove l’appagamento deve invadere tutti i campi sensoriali (nei paesi Sovra-sviluppati chiaramente).

Se hai fame, ed hai in dispensa un prodotto di alta qualità come la pasta da grani antichi siciliani Antichi Granai, basta una cottura al dente ed un filo d’olio extravergine d’oliva per un pasto appagante.

 

Fusilli 1

Se, oltre all’appetito, c’è voglia di mettersi alla prova, con i sapori, gli accostamenti, i colori, allora tutto diventa un gioco. Oppure una sfida, a fare sempre meglio, ad esprimere attraverso i cibi la propria creatività.

I fusilli già esprimono allegria per la loro forma. Una spirale che diventa perfetta per intrappolare la tonalità di gusto scelta.

Il cavolo, in genere, è sempre una scelta opportuna viste le sue proprietà nutrizionali, farlo apprezzare proprio a tutti è la parte un pò più delicata. Ma in un gioco di equilibrati contrasti e gioiosi colori, sono quasi certa di poter conquistare quantomeno la curiosità di molti.

 

cavolo sul tagliere

La tumminia è un grano dal sapore deciso, che si contraddistingue rispetto alle altre varietà. Per questo non va bene con tutto.

Per questo dovete assolutamente provare questa ricetta. 

 

 

copertina

     INGREDIENTI

400 gr fusilli di tumminia Antichi Granai

1/2      cavolo viola

40 gr   noci

150 gr pecorino stagionato grattugiato

1         bustina zafferano in povere

25 ml  latte

1        spicchio di aglio

1/2     bicchiere di vino bianco

aghi di rosmarino

olio evo

sale marino di Trapani

      PREPARAZIONE

  • Mondare e lavare il cavolo verza, tagliarlo a listarelle.

 

 caVolo 1

  • Sistemarlo in un tegame capiente con i bordi bassi, aggiungere un bicchiere d’acqua, coprire con il coperchio e far cuocere a fuoco basso.

 

in tegame

 

 

  • Scolare raccogliendo in un recipiente il liquido di cottura, lasciare nel colapasta ad asciugare. 
  • Nello stesso tegame, versare l’olio d’oliva a ricoprire tutto il fondo, aggiungere uno spicchio d’aglio e far rosolare. Aggiungere il cavolo e soffriggere per fare insaporire, sfumando con il vino bianco.

 

in padella con aglio

 

 

  • Quando sarà ben rosolato, trasferire tutto in un recipiente dai bordi alti, versare un pò del liquido di cottura precedentemente messo da parte, un pizzico di sale e frullare. Aggiungere alla purea di cavolo le noci e qualche ago di rosmarino, aggiustando ancora di sale se necessario, e frullare ancora tutto finché si ottiene una crema.

 

boccale mixer

 

 

  • Durante la cottura della pasta, preparare il formaggio aromatizzato.
  • In un padellino antiaderente, versare il pecorino e lo zafferano, quando è molto caldo aggiungere il latte e far sciogliere tenendolo ancora sul fuoco a fiamma media per qualche qualche minuto. Quando si sarà rappreso, far raffreddare e sbriciolare con le dita.

 

pecorino in padella

 

  •  Scolare la pasta al dente, mantecare qualche minuto con la crema di cavolo viola, impiattare ed insaporire con le briciole di pecorino.

Antichi Granai

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E’ Daniela di Garbo la neo responsabile di di Turismo Verde – Sicilia Occidentale, l’associazione degli agriturismi promossa dalla Confederazione Italiana Agricoltori. 

E’ un incarico che mi rende orgogliosa e mi dà l’opportunità di partecipare in prima persona al processo di rinnovamento di Turismo Verde. Abbiamo in cantiere diverse idee e proposte che presenteremo ai nostri associati”

Su di lei punta anche l’Ismea, l’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare, che lo scorso fine settimana a Bari, l'ha selezionata tra le prime quattro dei 50 partecipanti alla tappa per il sud Italia di AgriAcademy. 

 

attestato daniela

 

Quest’ultimo, è un progetto di alta formazione realizzato in collaborazione con il Mipaaf, con l’obiettivo di avvicinare gli agricoltori under 41 alle tematiche dell’agricoltura 4.0, della digital transformation, dell’export management e del marketing, lavorando alla costruzione di veri progetti. 

I giovani partecipanti imprenditori, hanno presentato 16 concept di agricoltura innovativa, diventati 4 dopo una selezione non competitiva effettuata dagli stessi imprenditori.

Tra i 4 progetti selezionati, Crunchy Nature di Daniela di Garbo: produzione di barrette ed alimenti monodose di facile consumo per merende e aperitivi, a base di frutta ed ortaggi del territorio. I vegetali biologici, una volta disidratatati, si combinano senza aggiunta di zuccheri ed additivi chimici, per diventare snack genuini, destinati a sportivi e amanti del benessere.

 

fattoria didattica 6

Miele prodotto nell'Agriturismo Bergi

 

A Castelbuono, Daniela, gestisce insieme alle tre sorelle l’agriturismo di famiglia Bergi, azienda precursore in ambito del biologico, e tra le prime promotrici nelle scuole della fattoria didattica.

Lavorando in agriturismo ho constatato che gli ospiti manifestano un grande interesse per le produzioni artigianali biologiche italiane. Preparare snack che si possono consumare facilmente sia in vacanza che a casa, rappresenta un’opportunità per far crescere l’attività con prodotti da portare in tasca”.

 

agriturismo bergi 0014

 

Daniela e la sua attività lavorativa, l’agriturismo Bergi, fanno parte della grande associazione Simenza-cùmpagnia siciliana sementi contadine, ed anche lì la giovane donna, mamma e imprenditrice, ha avuto sin da subito riconosciuti i meriti che le spettano.

 

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Nel dicembre 2016, insieme al suo secondo bimbo ancora in grembo, riceve da Simenza il primo premio femminile dalla nascita dell’associazione.

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Friday, 19 October 2018 16:14

Marmellata di Melagrana

I benefici delle melagrane sono indicate: per una sana crescita, riduce l’iperattività, aumenta la concentrazione, aumenta le energie, quindi consigliabile prima e/o dopo le attività sportive e scolastiche” (1*).

E’ questo il periodo in cui matura nel nostro territorio un frutto antichissimo.

La melagrana è simbolo della fertilità e della prosperità, riprodotto nei dipinti attraverso i secoli con un ruolo di privilegio anche nelle rappresentazioni sacre.

 

locandina succo di melagrana1

 

Da sempre i suoi effetti benefici sono stati riconosciuti, ma oggi possiamo affidarci alla scienza che lo cataloga tra i “super food”, ovvero quei cibi in grado di aiutare il sistema immunitario.

 

Melagrana

 

Ma, c’è un ma, e cioè il fatto che per poterlo gustare ci vuole pazienza e un po’ di tempo di cui disporre per la sgranatura.

Paola Nicolosi, imprenditrice siciliana originaria di Raddusa (Ct), qualche anno fa, insieme a Francesco Conti, fonda la società Dino bio, e qui nasce e si concretizza l’idea del brevetto di una “spremisalute”, ovvero una macchina che spreme a freddo le melagrane, le cui caratteristiche tecniche sono in grado di lasciare inalterate le proprietà nutrizionali del frutto.

 

macchina melagrana

 

Paola va ben oltre il business, impegnata a tutto campo nella promozione e divulgazione della prevenzione, finanzia ed organizza occasioni di incontro, conferenze ed eventi in cui i temi a lei cari vengono affrontati da medici ed altre figure professionali competenti.

Pochi giorni fa, in veste di food blogger/relatrice, l’ho seguita a Roma dove tanto si è discusso sul nesso tra alimentazione e insorgenza di tumori, in una conferenza che titolava:

“Melagrana e grani siciliani: quando la natura si inserisce nelle strategie di cura per combattere il cancro”.

 

conferenza

 

La prevenzione anziché la corsa ai ripari, una prevenzione quotidiana che diventi la norma.

La dieta riguarda lo stile di vita e non un restringimento del regime alimentare come siamo abituati ad intendere. Prendersi cura di sé e del proprio ambiente, ma anche degli altri tramite e la divulgazione di informazioni e consuetudini volti a migliorare la qualità dell’esistenza.

Il prof. Vincenzo Pepe, presidente nazionale dell’Associazione FareAmbiente, non ha potuto che sposare appieno la causa che ha solo obiettivi positivi.

Altro protagonista dell’evento, il grano, o meglio, i grani siciliani. Simenza non poteva sottrarsi ad una causa in favore della salute umana e ambientale, ma la vera chicca è stato il pane di farina evolutiva del Molino Quaglia, grano 100% siciliano,  di cui il grande maestro panificatore romano Gabriele Bonci ci ha fatto omaggiato.

 

pane bonci

 

 

Come lo abbiamo degustato? 

Con una marmellata di melagrane naturalmente! 

Chi l’ha prodotta?

Io, ovviamente. 

Si, vi scrivo la ricetta.

Per il pane di Bonci invece non posso aiutarvi, ma vi invito a provare un pane al latte che si abbina benissimo, trovate tutto qui sul link

http://federicagenovese.com/index.php/le-mie-ricette/item/48-pane-al-latte-con-farina-di-grano-evolutivo 

 

Ingredienti

1 litro di spremuta di melagrana

1/2 Kg di mele biologiche

1/2 Kg zucchero di canna bio

4 gr agar agar

1 stecca di cannella a piacere

Preparazione

Lavare e mondare le mele, tagliarle in piccoli pezzi e sistemare in una pentola dai bordi alti.

Non c'è una varietà di mele in particolare, io utilizzo quelle dell'Etna, l'importante è che siano dolci.

Versare lo zucchero e il succo di melagrana, quest'ultimo si ottiene tagliando il frutto in due metà ed usando uno spremiagrumi. 

Utilizzare la stecca di cannella per aromatizzare, qualora si gradisca il sapore della spezia, questa va poi eliminata a fine cottura.

Procedere con cottura a fuoco lento, rimestando di tanto in tanto per far sciogliere la polpa di mela. Dopo un pò dall'ebollizione, versare l'addensante naturale, l'agar agar, poco alla volta e mescolare energicamente per evitare la formazione di grumi.

Far cuocere ancora un pò, circa un quarto d'ora, poi versare in barattoli di vetro sterilizzati, utilizzando tappi nuovi ed anch'essi sterilizzati, chiudere per bene e capovolgere fino a quando contenuto e contenitore saranno freddi.

La confettura risulterà più o meno liquida, ma non preoccupatevi, dopo qualche giorno comincerà ad addensarsi, e ad ogni modo, è necessario che riposi circa 10 giorni almeno.

(1*) https://www.dino.bio/i-nostri-prodotti/

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Monday, 02 July 2018 07:16

Zucchina farcita di Quinoa

Perché scegliere la zucchina tonda per farcirla è domanda superflua, sono fatte apposta!

La loro forma desta la simpatia anche dei bimbi, che finalmente si avvicinano a questo ortaggio senza troppi capricci.

Gli ortaggi estivi ripieni, o detto alla siciliana, “imbottiti/ammuttunati” , sono tra le pietanze che ricorrono più spesso sulla mia tavola.

Le classiche versioni prevedono farciture di carne trita, ma io, che tendo al vegetariano, sperimento con altri ingredienti, e propongo varianti leggere seppur nutrienti.

Per realizzare un piatto unico, light ma gustoso, ho utilizzato la quinoa.

Il risultato è una ricetta vegana, perfetta per i caldi giorni estivi. Perfetta per chi segue un’alimentazione equilibrata e, nonostante le alte temperature,

non vuole rinunciare ad un pranzo completo di verdure e proteine.

 

Ingredienti:

4 zucchine rotonde

2 cipollette fresche

100 gr quinoa

2 cucchiai pesto di pistacchio di Bronte

Foglie di basilico

Olio evo

Sale integrale di Sicilia 

 

Preparazione

Lavare accuratamente le zucchine. Tagliare la parte superiore facendo attenzione che la lama del coltello affondi in modo regolare, mettere da parte. 

Con delicatezza, estrarre la polpa dall’interno di ogni zucchina, evitando di procurare tagli sulla superficie esterna. Raccogliere tutta la polpa ricavata in un recipiente.

Riempire d’acqua una pentola capiente e portare a bollore, salare e immergervi le zucchine, insieme alla parte precedentemente tagliata, per circa 5 min, togliere dall’acqua con una schiumaiola e lasciare a scolare capovolte.

In una padella antiaderente soffriggere la cipolla tritata, quando sarà dorata aggiungere la polpa di zucchina e cuocere a fuoco medio con coperchio.

Nel frattempo, nella stessa acqua di cottura delle zucchine, cuocere la quinoa per 12-15 minuti circa, salando ancora l’acqua se necessario. Prelevare un bicchiere d’acqua di cottura e filtrare. Scolare la quinoa e tenere da parte.

Quando la polpa della zucchina è ben cotta, se non abbastanza omogenea, utilizzare un mixer ad immersione avendo prima versato in un recipiente idoneo a compiere l’operazione.

Riversare in padella e aggiungere la quinoa, mantecare a fuoco medio. Sciogliere il  pesto di pistacchio con mezzo bicchiere d’acqua di cottura, versare in padella ed amalgamare tutti gli ingredienti. A fuoco spento aggiungere un

trito di foglie di basilico.

Preparare una teglia con carta forno, farcire ogni zucchina con il ripieno preparato.

Sistemarle sulla teglia e versare olio evo a filo su ognuna.

Infornare a 180° per circa 30-40 min.

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