Blog
Register
Menu

BANNER 300X250

Visualizza articoli per tag: enogastronomia

Energie rinnovabili e Dieta Mediterranea insieme, domenica 10 febbraio, per una giornata ricca di incontri, laboratori di degustazione e visite guidate all’interno della storica Centrale Idroelettrica Alcantara I Salto.

50487723 1202601776567454 7589382708690681856 n 

Dalle acque del fiume Alcantara, ogni giorno, viene prodotta energia pulita all’interno dell’impianto idroelettrico di Castiglione di Sicilia (Ct), che è in grado di soddisfare il fabbisogno delle comunità vicine in modo naturale, sicuro e sostenibile. Dalle stesse acque dell’Alcantara e dai numerosi affluenti, che dai territori di Castiglione e Francavilla di Sicilia scendono alle pendici dell’Etna, vengono coltivati da infaticabili lavoratori del territorio “tesori nel guscio” come le mandorle e le nocciole di Motta Camastra, ma anche prodotti tipici della tradizione enogastronomica siciliana come l’olio extravergine di oliva “Valdemone”, il miele “Millefiori” il vino rosso “Etna D.O.C.” ed anche i grani antichi

 

30008636800 bb1ab12fc8 b

 

L’unione tra tutte queste peculiarità ed i temi dello sviluppo industriale sostenibile, ha creato la manifestazione “Energia del territorio”: sostenibilità, cultura, alimenti e salute”. 

Domenica 10 febbraio, infatti, la Centrale Idroelettrica Alcantara I Salto di Enel Green Power, sita in contrada Gravà nel territorio di Castiglione di Sicilia (Ct), aprirà le porte ai visitatori per far scoprire come, nel rispetto dell’ambiente circostante e attraverso momenti culturali di promozione della Dieta Mediterranea, dalle acque di quel fiume derivano energia elettrica “pulita” ma anche eccellenze alimentari tipiche destinate alle comunità limitrofe.

 I visitatori potranno così partecipare alle visite guidate previste sull’impianto nel corso della giornata, condividendo momenti conviviali all’insegna dei prodotti agroalimentari di quel territorio. Una occasione speciale per conoscere particolarità e curiosità della biodiversità alimentare siciliana e dei corretti stili di vita, non trascurando attività ludiche e istruttive dedicate al mondo delle energie rinnovabili.

 

image

 

La dott.ssa Francesca Cerami, direttore generale IDIMED

 “L’evento è stato presentato giovedì 8 febbraio presso l’Istituto Alberghiero “G. Falcone” di Riposto, dove hanno avuto luogo dei laboratori di trasformazione dei prodotti agroalimentari locali (noci, mandorle, farine, miele). Domenica avremo il piacere di degustare le ricette degli allievi all’interno della Centrale. Un vero e proprio assaggio di Energie vere che vengono dai giovani, dalla terra, dal rispetto dell’ambiente”. 

La centrale idroelettrica dell’Alcantara, da molti considerata un gioiello di ingegneria idraulica, durante la manifestazione si trasformerà in un vero e proprio teatro contemporaneo all’aperto, accessibile alla comunità ed in grado di esaltare i prodotti tipici della Dieta Mediterranea, patrimonio Unesco dal 2010. 

All’interno del Villaggio Gastronomico allestito per l’occasione, saranno organizzati laboratori di conoscenza e degustazione che avranno come protagonisti i produttori del territorio, tra cui le noci di Motta Camastra, le nocciole del Parco dei Nebrodi, il miele “Millefiori” dell’azienda “Lu Miele” i vini “Etna D.O.C.” prodotti alle pendici del vulcano, i grani antichi del contadino Pippo Conti di Maniace.

 

pippo e lucia

I partecipanti potranno infine conoscere alcune pubblicazioni IDIMED in tema di alimentazione che raccontano le verdure spontanee di Sicilia o i Menu della Dieta Mediterranea. 

L’accesso alla Centrale è consentito solo previa registrazione dei visitatori che potrà avvenire in loco al loro arrivo oppure mediante l’invio di una e-mail all’indirizzo: energiadelterritorio@gmail.com, indicando il numero di partecipanti ed i rispettivi riferimenti anagrafici. 

_______________________________________________________________________________________

Il programma della giornata:

10,00 /16,00 Accoglienza e registrazione

10,30 /16,30 Visita guidata alla Centrale (Turni 10,30 – 11,20 – 12,30 – 13,30 – 15,30 – 16,30)

12,00 Saluti istituzionali

11,00 Laboratorio “Tesori nel guscio”: la noce di Motta Camastra e la nocciola dei Nebrodi

13,00 “I libri che raccontano il territorio”

14,00 Laboratorio: le eccellenze agroalimentari locali

15,00 Laboratorio: “La Strada del Vino e dei Sapori dell’Etna”

16,00 Laboratorio: chiudiamo in dolcezza con una sorpresa preparata dagli studenti dell’Istituto Alberghiero “G. Falcone”

17,00 Chiusura della Centrale

Pubblicato in Blog

Le Naumachie, ristorante dello chef Francesco Aversa, non poteva che trovare identificazione linguistica altra.

Contrapponendo una singolare pacatezza agli echi assordanti di storiche ricreazioni di guerra, il locale, semplice e raffinato, guarda le mura che cingevano un luogo di simulate battaglie navali. Ed ancora  diviene teatro, rappresentazione; non più di sfida bensì di arte culinaria.

Nel cuore dell’odierna Taormina,  lo chef si distingue per la sua cucina ricercata. 

Attento ad ogni particolare, cura ogni dettaglio ed ha ‘assoldato’ uno staff altamente competente e professionale, tanto in cucina quanto in sala, dove il cliente viene quasi coccolato.

Certamente queste le premesse che hanno decretato la scelta di Blulab Academy, di organizzare in questo luogo una cena a sei mani, quelle di Francesco Aversa, Alfio Visalli e Massimo Mantarro, due stelle Michelin. 

All’apertura del press dinner, ognuno degli chef esprime il fil rouge che li ha condotti ad elaborare un menù a tre: il rispetto per la tradizione e la materia prima.

Al di là di ogni elaborazione o rivisitazione, nei piatti serviti si riscontra il sapore della nostra terra. Il gourmet ci sta tutto, perché la tradizione è stata mantenuta.

L’aperitivo è quantomai estroso ma anch’esso fortemente radicato.  

Marco Rasta ed Amedeo Ferlito, presentano ad arte il loro aperitivo a tema, “message in a battle”. 

Un elisir a base grassa con gambero rosso di Mazara, emulsionata con wodka Giovi (prima wodka siciliana)  con l’aiuto di un pizzico di lecitina di soia biologica; succo di limone verdello di Sicilia, peperoncino caramellato, Acquamaris®per arrotondare il drink ed esaltare tutti i profumi. Servito con una base di frutta essiccata, su cui stanno il tonno rosso con la sua bottarga, la salsa taratatà, gambero e finocchietto riccio.

Dopo il coloratissimo drink sorseggiato con i colleghi, adagiati sulle mura romane, ci avviamo alla terrazza dove nessun dettaglio è lasciato al caso. La mise en place, i segnaposto personalizzati, l’accoglienza del personale. Prima di iniziare, i tre chef ci danno il benvenuto, brevemente per poi tornare in cucina.

I sommelier, Giovanni Pistorio e Salvo di Bella, hanno scelto accuratamente i vini che accompagnano le pietanze. Nell’ordine del menù: Etna bianco, A Puddara; Etna rosato doc 2017, Benanti;

Frappato doc Vittoria, Tenuta Valle delle Ferle.

Persino la scelta di ogni piatto da portata è frutto di studio, oltre ai tradizionali Caltagirone, altri pezzi esclusivi delle aziende Broggi, Villeroy & Boch, Serax.

Gli entrees. 

Inizia il padrone di casa, Francesco Aversa, con un pacchero all’albicocca, con tartare di dentice, coulis di  albicocca e pesche bianche, e una brunoise di avocado.

 E’ dunque il turno di Visalli, che presenta le sue“Alici nude e crude”, confermando la grande esperienza che lo caratterizza nella cucina di pesce.  

Alici marinate in Acquamaris® e aceto di vino bianco,cruble di pangrattato, finocchietto selvatico e pinoli.

 

Mantarro, executive chef del ristorante gourmet Principe Cerami al San Domenico Palace,

seduce le mie papille gustative con un cannolo di calamaro, ripieno con tartare di gambero di nassa, e reso croccante da un cialda di pane nero su crema di sedano.

 

Ed è sempre di Massimo Mantarro, la Melanzana Margherita. Perfetto equilibrio nella ricerca tra nuove delicatezze e sapidità di una cucina tipica. L’ortaggio estivo combinato con crema di burrata,    

 spuma di pomodoro e basilico si scioglie in un morso.

Con i primi piatti ci si rituffa a mare. Nel Mediterraneo.

Lo chef Francesco Aversa abbina il pesce pauro e la bottarga di tonno rosso del Mediterraneo per i suoi spaghetti alla chitarra.

Visalli rilancia con un suo risotto, “Le lacrime del mare”, in cui abbina ingredienti insoliti: sgomro sifonato, piacentino ennese, peperoncino dolce ed alga mauro.

 La chiusura è lasciata allo chef titolare delle Naumachie.

Il tonno in rosso è un piatto certamente risultato da un lavoro certosino, di prove e riprove negli accostamenti. Frutti rossi e miele di rovo di ape nera sicula, conferiscono una punta di agrodolce ed esaltano le caratteristiche di una carne non sempre facile da gestire. 

Fresco, e sempre declinato alle tonalità del rosso, è il dessert di Aversa. Semifreddo con ricotta di pecora e fragola, su zoccoletto di biscotto speziato, degnamente accompagnato da una Malvasia delle Lipari d.o.c del 2015, cantine Caravaglio

Pubblicato in Blog