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Tuesday, 31 March 2020 07:23

Pane integrale con lievito madre

La ricetta del pane fatto in casa è quella più richiesta in questo periodo, e quella con lievito madre è il massimo per chi vuole realizzare un ottimo prodotto. Ma non tutti dispongono del lievito madre e per questo c’è bisogno dell’alternativa ovvero il lievito di birra.

Per fare il pane però servono anzitutto farine di altissima qualità, come queste che utilizzo qui: perciasacchi e russello integre Antichi Granai.

E sicuramente l’unione fa la forza…ed il gusto! Per questo preferisco miscelare più varietà di grani antichi siciliani ed ottenere sfumature di gusto intense e sempre particolari.

La ricetta del pane con lievito madre che vi propongo qui, ha un procedimento medio lungo e prevede più lavorazioni dell’impasto, però il risultato è garantito, e per adesso che di tempo a disposizione ce n’è tanto è meglio approfittarne per imparare l’arte! E per capire meglio tutti i passaggi ti consiglio di guardare il video tutorial che ho realizzato su youtube https://urly.it/354j3

Dai un’occhiata anche alla ricetta di pane solo perciasacchi https://urly.it/354hw

 

 

INGREDIENTI

 

600 gr farina russello Antichi Granai

400 gr farina perciasacchi Antichi Granai

750 gr acqua

100 gr lievito madre (o 10 gr lievito di birra)

20 gr sale

 

 

PREPARAZIONE

Il procedimento di preparazione e lievitazione ha durata di circa 8 ore, che potrebbero protrarsi in giornate molto fredde o al contrario accorciarsi di un’ora circa d’estate.

 

farine

 

  • Per prima cosa, spezzettare il lievito e scioglierlo in tutta l’acqua con le mani.

  • In un’altra ciotola miscelare per bene le farine, poi piano piano versarle nella ciotola con l’acqua e nel frattempo iniziare a lavorare con le mani, per far prendere tutta l’acqua alla farina.

(in planetaria versare l’acqua con il lievito sulla farina ed impastare per circa 5-8 minuti)

  • Aggiungere il sale in due riprese ed impastare con i pugni, per almeno 20 minuti.

 

  • Quando l’impasto è abbastanza elastico ed omogeneo, stendere su una spianatoia e fare le pieghe a tre per due volte.

 

pieghe 0

 

 

piega 1

 

piega 2

 

 

pieghe 3

 

  • Chiudere tutte le pieghe e creare un panetto, riporre in una ciotola con il fondo già infarinato, coprire con un canovaccio umido e far lievitare in forno spento per tre ore.

 

 

panetto tra le mani

 

 

 

ciotola coperta

 

  • Riprendere l’impasto e fare di nuovo due giri di pieghe a tre, procedere come prima in ogni passaggio e far lievitare ancora 3 ore.

 

  • Togliere l’impasto lievitato dal forno e capovolgere sulla spianatoia infarinata

 

panetto su spianatoia

 

  • Dividere l’impasto in 4 parti se si preferisce un pane più basso, altrimenti in due.

 

  • Procedere alla formatura dei filoni e riporli su carta forno infarinata

 

filoni crudi

 

 

  • Coprire con canovacci puliti e lasciare lievitare ancora due ore

 

  • Preparare il forno alla massima temperatura, incidere i filoni con dei tagli ed infornare per un’ora. 

 

 

filoni tagliati

 

 

 

 

 

 

 

Published in Le mie ricette
Wednesday, 25 March 2020 07:16

Pan d'arancio

Il pan d'arancio è un dolce tipico della tradizione siciliana, che conquista perché è semplice ma pieno di gusto, il gusto marcato ed intenso dell’agrume. 

La particolarità consiste nell’impiego del frutto per intero, dunque non il succo o la scorza, ma l’aggiunta nell'impasto di arance intere, buccia compresa. Questo fa in modo che il sapore d’arancia nella della torta sia molto intenso. La condizione necessaria è però che si tratti di arance da coltivazione biologica, non trattate in superficie. 

Quindi, oltre ad essere un dolce delizioso è anche un modo goloso per utilizzare eventuali arance molto mature. 

Il pan d'arancio si realizza in modo facile veloce e tutti possono prepararlo, basta avere a disposizione un buon mixer che possa frullare bene le arance, ed una frusta elettrica.

Ho utilizzato una varietà di arance bio siciliane dalla polpa e dalla buccia più scura, chiamata appunto “il moro”, ma purchè sia biologico vanno bene anche altre varietà.

La torta di arancia, morbida ma piacevolmente umida, è perfetta per la colazione e la merenda.

 

INGREDIENTI

 

400 gr arance bio

280 gr farina di maiorca Antichi Granai

120 ml latte

100 ml olio di semi

230 gr zucchero

4 uova

2 cucchiaini di lievito per dolci

½ bacca di vaniglia

Un pizzico di sale

Per decorare

Marmellata bio d’arance

Scorzette candite

 

PREPARAZIONE

 

 

1

 

  • Lavare, asciugare e tagliate le arance a spicchi, quindi a pezzi, senza sbucciarle. Privarle dei semi e raccoglierle in un mixer insieme all’olio e al latte. 

 

 

3

 

  • Montare le uova con lo zucchero, la polpa prelevata dalla bacca di vaniglia, ed un pizzico di sale, per circa 10 min o comunque finchè non risulterà un composto bianco e spumoso.

 

2

 

  • Versare a cucchiai la farina setacciata con il lievito, continuando con la frusta finchè avrà incorporato tutta la farina.

 

  • Aggiungere l’emulsione di arance, e amalgamare ancora con la frusta l’impasto.

 

4

  • Foderare una teglia del diametro di 22 cm, versare l’impasto e cuocere a 180° per 50 min.

 

6

 

  • Decorare con un velo di marmellata e scorzette candite.

fine

 

 

 

 

 

 

 

 

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Friday, 19 October 2018 16:14

Marmellata di Melagrana

I benefici delle melagrane sono indicate: per una sana crescita, riduce l’iperattività, aumenta la concentrazione, aumenta le energie, quindi consigliabile prima e/o dopo le attività sportive e scolastiche” (1*).

E’ questo il periodo in cui matura nel nostro territorio un frutto antichissimo.

La melagrana è simbolo della fertilità e della prosperità, riprodotto nei dipinti attraverso i secoli con un ruolo di privilegio anche nelle rappresentazioni sacre.

 

locandina succo di melagrana1

 

Da sempre i suoi effetti benefici sono stati riconosciuti, ma oggi possiamo affidarci alla scienza che lo cataloga tra i “super food”, ovvero quei cibi in grado di aiutare il sistema immunitario.

 

Melagrana

 

Ma, c’è un ma, e cioè il fatto che per poterlo gustare ci vuole pazienza e un po’ di tempo di cui disporre per la sgranatura.

Paola Nicolosi, imprenditrice siciliana originaria di Raddusa (Ct), qualche anno fa, insieme a Francesco Conti, fonda la società Dino bio, e qui nasce e si concretizza l’idea del brevetto di una “spremisalute”, ovvero una macchina che spreme a freddo le melagrane, le cui caratteristiche tecniche sono in grado di lasciare inalterate le proprietà nutrizionali del frutto.

 

macchina melagrana

 

Paola va ben oltre il business, impegnata a tutto campo nella promozione e divulgazione della prevenzione, finanzia ed organizza occasioni di incontro, conferenze ed eventi in cui i temi a lei cari vengono affrontati da medici ed altre figure professionali competenti.

Pochi giorni fa, in veste di food blogger/relatrice, l’ho seguita a Roma dove tanto si è discusso sul nesso tra alimentazione e insorgenza di tumori, in una conferenza che titolava:

“Melagrana e grani siciliani: quando la natura si inserisce nelle strategie di cura per combattere il cancro”.

 

conferenza

 

La prevenzione anziché la corsa ai ripari, una prevenzione quotidiana che diventi la norma.

La dieta riguarda lo stile di vita e non un restringimento del regime alimentare come siamo abituati ad intendere. Prendersi cura di sé e del proprio ambiente, ma anche degli altri tramite e la divulgazione di informazioni e consuetudini volti a migliorare la qualità dell’esistenza.

Il prof. Vincenzo Pepe, presidente nazionale dell’Associazione FareAmbiente, non ha potuto che sposare appieno la causa che ha solo obiettivi positivi.

Altro protagonista dell’evento, il grano, o meglio, i grani siciliani. Simenza non poteva sottrarsi ad una causa in favore della salute umana e ambientale, ma la vera chicca è stato il pane di farina evolutiva del Molino Quaglia, grano 100% siciliano,  di cui il grande maestro panificatore romano Gabriele Bonci ci ha fatto omaggiato.

 

pane bonci

 

 

Come lo abbiamo degustato? 

Con una marmellata di melagrane naturalmente! 

Chi l’ha prodotta?

Io, ovviamente. 

Si, vi scrivo la ricetta.

Per il pane di Bonci invece non posso aiutarvi, ma vi invito a provare un pane al latte che si abbina benissimo, trovate tutto qui sul link

http://federicagenovese.com/index.php/le-mie-ricette/item/48-pane-al-latte-con-farina-di-grano-evolutivo 

 

Ingredienti

1 litro di spremuta di melagrana

1/2 Kg di mele biologiche

1/2 Kg zucchero di canna bio

4 gr agar agar

1 stecca di cannella a piacere

Preparazione

Lavare e mondare le mele, tagliarle in piccoli pezzi e sistemare in una pentola dai bordi alti.

Non c'è una varietà di mele in particolare, io utilizzo quelle dell'Etna, l'importante è che siano dolci.

Versare lo zucchero e il succo di melagrana, quest'ultimo si ottiene tagliando il frutto in due metà ed usando uno spremiagrumi. 

Utilizzare la stecca di cannella per aromatizzare, qualora si gradisca il sapore della spezia, questa va poi eliminata a fine cottura.

Procedere con cottura a fuoco lento, rimestando di tanto in tanto per far sciogliere la polpa di mela. Dopo un pò dall'ebollizione, versare l'addensante naturale, l'agar agar, poco alla volta e mescolare energicamente per evitare la formazione di grumi.

Far cuocere ancora un pò, circa un quarto d'ora, poi versare in barattoli di vetro sterilizzati, utilizzando tappi nuovi ed anch'essi sterilizzati, chiudere per bene e capovolgere fino a quando contenuto e contenitore saranno freddi.

La confettura risulterà più o meno liquida, ma non preoccupatevi, dopo qualche giorno comincerà ad addensarsi, e ad ogni modo, è necessario che riposi circa 10 giorni almeno.

(1*) https://www.dino.bio/i-nostri-prodotti/

Published in Le mie ricette
Thursday, 11 January 2018 09:41

Pane al latte

Ho spesso parlato della farina di “evolutivo”. Diversi video sul mio profilo instagram (food_itinera) mi vedono impegnata nella preparazione di ricette in cui l’adopero.

Moltissimi miei follower sono rimasti incuriositi e mi hanno scritto in privato per conoscere in merito maggiori dettagli. Intanto ho rinviato tutti al mio articolo di qualche tempo fa in cui raccontavo l’esperienza della giornata formativa in campo, sotto la guida del prof. Ceccarelli (http://www.federicagenovese.com/index.php/le-mie-ricette/item/28-l-evoluzione-dei-grani-siciliani)

Per il momento rimane un prodotto di nicchia, che tutti stiamo ancora studiando, ma l’evoluzione si sta facendo strada. Serve dunque formazione, sperimentanzione nell’impiego, ed in ultimo divulgazione.

Cos’è esattamente l’evolutivo, voglio riassumerlo nuovamente in poche parole.

Il recupero di grani antichi, di cereali non OGM e non trattati, ha condotto il prof. Salvatore Ceccarelli a creare campi sperimentali dove diverse varietà di grano vengono seminate insieme e, nel corso degli anni, subiscono una selezione naturale.

L’impiego per la panificazione ed i lievitati in generale è ottimale.

Pioniere in Sicilia, al seguito del prof. Ceccarelli, fu l’agricoltore Giuseppe Li Rosi, il quale ha aperto un mondo a tutti noi appassionati di biodiversità e cultura cerealicola.

Il suo evolutivo, che oggi è certificato col nome “Tenero Li Rosi”, è entrato nella mia cucina esattamente due anni fa, e da allora ho iniziato ad utilizzarlo come miglioratore nei miei impasti.

Adesso, grazie a Giuseppe ed alla nostra associazione Simenza cumpagnia siciliana sementi contadine, anche l’azienda agricola di Santina Stassi, che alleva e tutela i bovini di razza cinisara, si è dedicata alla coltivazione dei grani e sta sperimentando il suo evolutivo.

Ina (Santina), con la quale abbiamo stretto un legame di amicizia e simpatia, mi fa pervenire con un passamano di vari soci, un sacco da 5 kg di farina di evolutivo dalla parte occidentale dell’isola. Mi dice: “ Vorrei che tu creassi un pane al latte utilizzando l’evolutivo al 100 per cento”.

Nel frattempo sono impegnata con l’organizzazione del corso sui dolci del Natale, insieme allo chef Ettore Moliteo che non conosce l’evolutivo. Gli faccio un grande regalo donandogli quello che mi era rimasto, lui lo porta con sé a Roma, e ricambia il regalo a me creando (al primo tentativo), la ricetta di un pane eccezionale.

Lo Chef propone anche le dosi alternative a latte e burro, per un pane tradizionale.

 

 

PANE AL LATTE 100% FARINA DI GRANO EVOLUTIVO.

 Per la biga,

 ingredienti e preparazione:

400 gr  farina di grano evolutivo

300 gr  acqua

50   gr   lievito madre

Impastare insieme tutti gli ingredienti fino ad ottenere un panetto liscio ed omogeneo. Lasciare a lievitare per 8 ore e 28°.

Per l’impasto finale del pane al latte:

Biga

400 gr farina di evolutivo

350 gr latte fresco intero (o 350 gr acqua)

15   gr sale

20   gr burro (o 20 gr olio)

1     cucchiaino miele bio

Impastare la biga con farina, miele ed acqua.

Quando l’impasto è ben amalgamato ed elastico, aggiungere il sale e per ultimo l’olio.

Lasciar riposare per mezz’ora. Formare i panini e mettere a riposo per circa 4/5 ore, fino al raddoppio del volume.

Infornare a 200° in forno statico.

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