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Federica Genovese

Federica Genovese

Wednesday, 15 May 2019 13:53

Una notte al museo del Caffè Morettino.

Un viaggio attraverso secoli di storia del caffè in una speciale visita notturna al più antico museo del caffè in Italia. 

In occasione della Notte dei musei, sabato 18 maggio, il Museo del caffè Morettino apre le porte. 

 

Dettaglio museo del caffè morettino

 

E’  la prima volta che viene organizzata in notturna una visita guidata nel cuore pulsante della sua fabbrica-museo del quartiere di San Lorenzo, a Palermo. 

“Una notte al Museo del caffè” è il nome dell’evento speciale che si inserisce all’interno del calendario della Settimana delle culture, in collaborazione con Le Vie dei tesori. 

Il Museo del caffè Morettino racchiude oltre mille pezzi espositivi raccolti nei decenni dalla famiglia Morettino e si trova all’interno della torrefazione, in via Enzo Biagi 3-5 a Palermo, incastonato sopra la linea produttiva e accessibile attraverso un sistema di passarelle aeree. 

Macinini, tostatrici, macchine per l’estrazione del caffè di tutte le forme e paesi del mondo, risalenti ad un periodo che va dal 1600 ai giorni nostri. Uno scrigno di famiglia, in cui Angelo prima e il figlio Arturo poi, hanno infuso tutta la loro passione, collezionando oggetti di grande valore storico e culturale. Qui si trovano, per esempio, il macina caffè in pietra risalente al Seicento e la Caffettiera-locomotiva del Toselli, di cui esistono solo dieci esemplari al mondo, fino ai macinacaffè della Prima Guerra Mondiale realizzati dai soldati rielaborando i propri porta munizioni. E, ancora, la prima caffettiera-sveglia elettrica degli anni Venti, le eleganti caffettiere a vapore a colonna di fine Ottocento e l’Angolo del barista, la sezione che racchiude le macchine espresso italiane dagli anni Trenta ad oggi. 

 

Dettaglio tazza morettino macchina Arduino

 

A fare da cicerone sarà Arturo Morettino, che condurrà i visitatori in un viaggio attraverso profumi, memorie e storie legate all’affascinante mondo del caffè. 

La visita inizierà alle 21, unico turno dalla durata di due ore e mezza circa, e comprenderà un tour della torrefazione, la visita guidata al Museo del caffè e la degustazione delle monorigini di puri Arabica preparate con estrazione a filtro e dei blend preparati in espresso.
L’ingresso è su prenotazione per un massimo di 40 persone, acquistando il biglietto attraverso il portale de Le Vie dei tesori (http://leviedeitesori.com/risultati-di-ricerca/listing/03-museo-del-caffe-morettino) o presso lo shop Morettino Coffee Experience di via Gaetano Daita 30 a Palermo. Il costo del biglietto è di 5 euro a persona.
Per maggiori informazioni scrivere a info@caffemorettino.it o chiamare il numero 0916883736. 

 

 

NH Collection Taormina e Chef Natale Giunta presentano “Chef in Show”, il primo appuntamento firmato Le Vie di Zefiro. 

All’NH Collection Taormina è tutto pronto per l’evento aperto al pubblico  “Chef in Show” che si terrà venerdì 17 maggio, alle ore 20.00. “Chef in Show” rappresenta il primo appuntamento enogastronomico firmato Le Vie di Zefiro, il ricco calendario di eventi aperti al pubblico promossi dall’hotel e da Chef Natale Giunta che per tutto il 2019 animeranno gli spazi del Ristorante Zefiro dell’hotel.

Protagonisti dell’evento esclusivo, che si svolgerà nell’elegante e suggestiva location dell’hotel NH Collection Taormina, saranno alcuni dei migliori chef siciliani che realizzeranno le loro migliori interpretazioni della cucina di un territorio selvaggio e bellissimo qual è la Sicilia: Giuseppe Di Giugno (NH Collection Taormina); Seby Sorbello, Presidente di FIC Promotion (Sabir Gourmanderie); Giuseppe Geraci, Le Soste di Ulisse (Modì); Salvatore Giuliano, FIC (Acanto); Paolo Romeo di Euro-Toques e Chic Chef (Grecale Ristorante Italiano, Kajiki ristorante giapponese, Villa Laura Resort, Kon Gusto Catering); Francesco Arena, Ambasciatore del Gusto (Panificio Masino Arena); Giuseppe Arena, CON.PA.IT Gelatieri (Bar Gelateria Export); Saro Caminiti, istruttore di “Pizza New School” (PUB di Messina); Renato e Giovanni Cannata (Forno Cannata); Lillo Freni, Ambasciatore del Gusto (Pasticceria Freni); Marialaura Tumminello, pastry chef (Castello a Mare); Paolo Grasso, Maestro pasticcere (Unigel Spa); Giuseppe e Gabriele D’Amico, Maestri pasticceri (Pasticceria da Josè). 

Il cooking show esalterà le specialità di ognuno e proporrà degustazioni di vini territoriali eccellenti. I piatti, infatti, saranno abbinati ai vini di prestigiose cantine Made in Sicilia: Terrazze dell’Etna, Feudo Principi di Butera, Alessandro di Camporeale, Cantine Russo. Le proposte culinarie saranno inoltre accompagnate dall’olio EVO dell’Azienda Dragotto che, tra gli altri, produce “Viridior Grand Cru”, un olio extravergine di oliva esclusivo e a tiratura limitata. A deliziare gli ospiti anche un corner Mixology curato da bartender del territorio e uno dedicato a distillati e sigari siciliani firmato Federico Marino.

Serata su prenotazione – Info & Contatti:

NH Collection Taormina

Via Circonvallazione, 11 | 98039 Taormina (ME)

T. + 39 0942 625202

nhcollectiontaormina@nh-hotels.com

Riapre nella storica cornice dell’Orto Botanico di Palermo la  Fiera della Biodiversità Alimentare (Biodì): la tre-giorni dedicata al settore agroalimentare di Sicilia,  che nella quinta edizione “mette in scena” i Parchi naturali siciliani e le isole di Ustica e Pantelleria. 

 

LOGO BIODI

 

La kermesse internazionale finanziata dal Dipartimento Regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale ed organizzata dall'Università degli Studi di Palermo (dipartimento SAAF) ed IDIMED (Istituto per la Dieta Mediterranea), pone al centro della manifestazione “i parchi e le loro produzioni agroalimentari”. Dal 10 al 12 maggio i viali dell’Orto Botanico di Palermo saranno infatti arricchiti dalla presenza di eccellenze agroalimentari e vitivinicole provenienti dai “Templi della biodiversità di Sicilia”: parco delle Madonie; parco dell’Etna; parco dei Nebrodi; parco dei Sicani; parco Fluviale dell’Alcantara; parco Nazionale dell’isola di Pantelleria ed area marina protetta dell’isola di Ustica. 

L’evento “Biodì” mette a confronto aziende, produttori, coltivatori “agrifood” del Mediterraneo ma anche enti pubblici e del mondo della ricerca, come l’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali di Palermo, per “fare rete nel settore” e promuovere una corretta alimentazione. Saranno infatti organizzati per l’occasione momenti conviviali e formativi a cura degli chef dell’Associazione Provinciale Cuochi e Pasticceri di Palermo, i ristoratori del territorio ed i tanti operatori del settore dell’alimentazione, come gli alunni ed i docenti del centro di formazione TED, che ravviveranno il “Salone Gastronomico” della Fiera con degustazioni di piatti innovativi, che riprendono saperi, sapori e profumi dei parchi di Sicilia. 

“Anche quest’anno la Fiera della Biodiversità mira a fare cultura dell’alimentazione attraverso momenti formativi e di conoscenza delle straordinarie eccellenze agroalimentari siciliane – spiega Francesca Cerami, Direttore Generale IDIMED -  tra gli obiettivi di Biodì anche quello di creare sinergie concrete tra enti pubblici, di ricerca, di alta formazione, ordini professionali e imprese per promuovere un corretto stile di vita ma anche una rinnovata educazione ambientale”. Tra i viali e le serre dell’Orto Botanico di Palermo anche le eccellenze agroalimentari dei parchi naturali di Sicilia e delle isole di Ustica e Pantelleria: “La nuova edizione si caratterizza per la presenza e la specificità dei Parchi siciliani e delle isole minori – conclude Cerami – e darà risalto non soltanto agli alimenti di qualità presenti nei nostri territori ma sarà soprattutto la vetrina per i tanti produttori ed agricoltori che lavorano ogni giorno seguendo i canoni della sostenibilità ambientale e della salvaguardia della biodiversità alimentale di Sicilia. Forte la risposta del settore enogastronomico Palermitano, ben 13 chef e pizzaioli hanno infatti aderito al contest food inserendo nel loro menù, un piatto che racconta il cibo dei parchi e che sarà possibile degustare per tutta la settimana dall’11 al 18 maggio”

I parchi naturali siciliani e le bontà agroalimentari dell’isola di Ustica e Pantelleria saranno rappresentati da piatti gourmet preparati per l’occasione, insieme a focus tematici, laboratori del gusto e show cooking a cura di chef e pasticceri del territorio. 

 

Gelato Mediterrano 100 sicilia

 

In particolare, il parco delle Madonie racconterà le proprie eccellenze attraverso i dolci della tradizione, ma anche sperimentazioni culinarie come l’esclusivo “Gelato Mediterraneo - 100% Sicilia”: preparato senza coloranti, conservanti o aromi artificiali dalle sapienti mani del maestro Salvatore Naselli. I monti Sicani presentano invece la propria tradizione ittico-casearia con una selezione di formaggi dop; i Nebrodi saranno presenti con il suino nero ed i salumi tipici, che sarà possibile degustare durante specifici laboratori sensoriali. L’Etna sarà rappresentata dai prodotti dell’azienda Tenuta Papale mentre le isole di Pantelleria ed Ustica con il vino, le lenticchie, le aromatiche e i capperi IGP. Tra le novità della nuova edizione anche il contest food dal titolo “il piatto del Parco”: vera e propria “sfida ai fornelli” tra chef e pasticceri a cura del portale on line Cronache di Gusto. E non mancheranno momenti formativi e focus tematici. Alle ore 11,30 di venerdì 10 maggio: convegno dal titolo “Il progresso dei Parchi: il ruolo della Cultura e dell’arte”, partecipano Laura Anello, Antonio Presti e Rosario Schicchi.; sabato 11 maggio: “Il progresso dei Parchi: il ruolo del sistema Agroalimentare e del turismo”, partecipano Tony Lo Coco, Nicola Fiasconaro e Fausto Faggioli; domenica 12 maggio: “Il progresso dei Parchi: il ruolo della Ricerca, dell’innovazione e dell’impresa”, partecipano Franco Bonina; Sabrina Masiero, Francesco Pinelli 

Durante la giornata conclusiva di domenica 12 maggio, spazio alla sperimentazione culinaria attraverso il piatto simbolo della tradizione gastronomica italiana: la pizza. 

 

TED formazione

 

Gli alunni dell’istituto TED, con il direttore Antonino Marfia e gli chef-docenti Gaetano Guccione, Francesco Cangemi, Antonio Ficarotta, Giuseppe Vitrano e Dario Vernengo, prepareranno in un forno istallato per l’occasione, varietà di pizze gourmet a base di grani antichi siciliani. Tra le proposte offerte gratuitamente ai visitatori di Biodì la “Pizza Etna” (farina integrale ai grani antichi siciliani con crema di pistacchio di Bronte, quenelles di ricotta di capra girgentana, pistilli di zafferano e cialda di pecorino dell’Etna); “Pizza Pantelleria” (crounch integrale ai grani antichi con pomodoro pic-pac, uvetta, filetto di sgombro, terra di capperi di Pantelleria, foglie di mandorle e olio alla menta) e “Pizza Madonia” (farina integrale ai grani antichi siciliani con fonduta al piacentino ennese, salame buffa, dressin al nero d’Avola e miele di ape nera madonita). A seguire degustazione guidata di pizza “Margherita”.

 Ora può capitare, e capita sempre più spesso, che alcune famiglie siano divise dalla scelta della pasta da consumare. Chi si è convertito all’integrale (in genere è la donna ad essere più sensibile al richiamo della genuinità), chi invece considera roba da dieta dimagrante la pasta scura (il resto della famiglia!).

Per stimolare i più scettici, al consumo della pasta prodotta con farina integra, si può ricorrere alla via di mezzo, la linea semintegrale dell’azienda Antichi Granai.

Ha colore e sapore meno “aggressivi” per chi non è abituato al vero gusto del chicco di grano

Grano

 

La semola di grano antico siciliano perciasacchi, viene molita a pietra senza asportazione del germe, conservando così tutte le caratteristiche organolettiche e nutrizionali del grano. Proteine, vitamine (B1,B2,PP,B6), magnesio, calcio, ferro, sali minerali ed altri oligoelementi naturalmente presenti nel germe sono assimilati dall’organismo quando scegliamo di consumare abitualmente i prodotti integrali o semintegrali.

 

macine

L’idea errata, che si è diffusa negli ultimi decenni, sulla superiore bontà della pasta bianca, è solo uno dei tanti successi dell’industria alimentare che ha voluto l’appiattimento del gusto.

Un filo di buon olio extravergine d’oliva deve ad esaltare il gusto pieno e variegato della pasta Antichi Granai.

Ma cimentarsi in ricette stagionali sempre diverse appaga sicuramente di più, ed accelera il processo di accettazione e gradimento in tutta la famiglia!

 

Antichi Granai

 

 

   INGREDIENTI

400 gr penne di perciasacchi semintegrali Antichi Granai

100 gr farina integrale perciasacchi Antichi Granai

200 gr alici freschissime già pulite

  30 gr uva passa siciliana

    6 carciofi

    1 limone

Mezzo bicchiere di vino bianco

Sale integrale siciliano

Olio evo 

  PREPARAZIONE

  • Sciacquare l’uvetta in un colino e poi ammollare in acqua tiepida per circa 20-30 min., dopodichè strizzare ed asciugare.
  • Lavare per bene le alici con acqua e sale, far asciugare tutta l’acqua tamponandole con carta assorbente.
  • Mondare i carciofi ricavando la parte più tenera, i cuori. Tagliarli a spicchi e lasciare in acqua fredda e succo di limone per circa 15 minuti.
  •  Scolare, asciugare per bene sotto l’acqua corrente. 

 

penne rigate semintegrali perciasacchi

 

  • Scaldare l’olio in una padella antiaderente, appena è ben caldo versare i carciofi e l’uvetta, rosolare circa 5 min, aumentare la fiamma e sfumare con il vino bianco, rimoderare la fiamma e completare la cottura. Spegnere e lasciare nella stessa padella.

 

farina perciasacchi

 

  • Nel frattempo, passare le alici ben asciutte nella farina di perciasacchi, scuoterle in uno scolapasta per eliminare la farina in eccesso e friggerle in olio bollente. Appena cotte, con una paletta forata, raccogliere e passarle nella padella con i carciofi. Con una paletta di legno mescolare per amalgamare il condimento.

 

 

pesci in frittura

 

  • Bollire l’acqua a cuocere la pasta al dente, riavviare la fiamma della padella e man mano versarvi la pasta. Continuare gli ultimi minuti di cottura delle penne in padella, aggiungendo qualche cucchiaio d’acqua di cottura.

 

tutto insieme

 

  • Completare il piatto a piacimento con prezzemolo tritato o finocchietto.

Il connubio tra Nord e Sud con influenze giapponesi caratterizzano la cucina della chef milanese Valentina Galli che ha scelto la Sicilia come terra d’adozione.

Un’indimenticabile esperienza culinaria firmata da Il Tiranno Caportigia Restaurant, un viaggio ideale tra i sapori della cucina contemporanea della chef milanese Valentina Galli e i vini pregiati dell’azienda Feudi del Pisciotto. Sono questi gli ingredienti della serata che si svolgerà giovedì 9 maggio alle ore 19.30 a Siracusa presso il raffinato ristorante Il Tiranno. 

 

Menù degustazione della serata

 

 

Materie prime di eccellenza saranno protagoniste del menù degustazione ideato dalla chef che sceglie di sorprendere i commensali con personalità e interessanti abbinamenti. La cena prenderà il via con “Crudo di mazzancolle, evo queen nero, sale alle fave di cacao, cicoria, dressing di ciliegie”, abbinato a Davolarosa, spumante rosè dal carattere siciliano, ottenuto da uve Nero d’Avola in purezza, le migliori delle vigne di Feudi del Pisciotto. Seguirà la “Triglia cotta dolcemente in crosta di mandorle di Avola, veli di cipolla rossa di Tropea a 65°”, abbinata allo Chardonnay Feudi del Pisciotto. Il primo piatto scelto dalla chef in abbinamento al Grillo della cantina vitivinicola siciliana è il “Tortello fatto in casa ripieno di burrata e timo, scampi, colatura di alici di Cetara, asparagi, bottarga di tonno”; per concludere il “Baccalà morro extra, cotto a bassa temperatura, salsa di agrumi di Sicilia e caffè, frozen di rosa e violetta” sarà servito in abbinamento al Merlot Feudi del Pisciotto. 

“Ho cercato di esaltare i vini – ha spiegato Valentina Galli - ed ho abbinato i protagonisti dei piatti ai vari vitigni selezionando materie prime d’eccellenza”.

 

 

Valentina Galli

 

 

Singolare la storia di Valentina Galli, milanese d’origine, che tanti anni fa ha scelto la Sicilia come sua terra d’adozione. Studentessa dell’alberghiero, a 17 anni frequentando uno stage a Siracusa, si innamora della città, della storia, della cucina isolana. Finiti gli studi al Nord, decide di tornare in Sicilia e mettere radici proprio a Siracusa. Qui inizia la sua attività lavorativa. La cucina siciliana entra nel suo cuore e Valentina inizia a studiare per scoprirne i segreti e le preparazioni. Dal 2017 Valentina condivide con successo il progetto del Ristorante Il Tiranno che sorge all’interno del Caportigia Boutique Hotel di Siracusa, dove propone una cucina gourmet con influenze internazionali, che incarna non solo il connubio tra Nord e Sud ma anche la sua grande passione per la cucina giapponese. Nei suoi piatti utilizza le migliori materie prime selezionate, non solo siciliane, ma provenienti da tutto il mondo. 

 

Foto Ristorante

 

L’appuntamento con “Le Degustazioni de Il Tiranno” è per giovedì 9 maggio alle ore 19.30 presso Il Tiranno Caportigia Restaurant, in via Montedoro 78 a Siracusa.

Qui è possibile scegliere se trascorrere la serata puntando al buon cibo oppure divertirsi con innovativi aperitivi. Acanto apre le porte del suo incantevole giardino nel salotto di Palermo, a due passi dal teatro Politeama. 

 

ACANTO5

 

E lo fa in una serata che profuma di zagara, a suon di sushi, cocktail e buona musica. Il 9 maggio, infatti, dalle 19:30 alle 21:30 in via Torrearsa 10, l’apetitivo avrà una formula esclusiva per l’occasione: Combo Sushi con cocktail/o calice euro 30,00 per due persone. 

 

sushi acanto

 

Nel combo deliziosi nigiri, hosomaki, uramaki renderanno unica la vostra serata. 

Chi vorrà, potrà scegliere anche l’aperitivo tradizionale che avrà un costo di euro 10,00 a persona. 

Unico dress diktat: indossare un accessorio pastello tra rosa, verde o giallo che richiami la primavera. 

 

sushi

 

 

Un fantastico viaggio verso il piacere assoluto grazie a una nuova formula pensata dal titolare Salvo Andò per inaugurare l’incantevole giardino.

Da Acanto ogni proposta è il frutto di esperienza, conoscenza, capacità di saper distinguere tra cocktail classici e innovativi. Dai cocktail leggeri a quelli più forti, da quelli secchi a quelli dolci: ogni palato sarà soddisfatto e deliziato.

Inoltre, chi vorrà potrà proseguire la cena con le ottime proposte firmate dallo chef Salvatore Giuliano. Piatti che spaziano dalla tradizione alle creazioni di ricerca e innovazione tra mari e monti in uno dei locali più amati e piacevoli in città, per una cena romantica, in famiglia o in compagnia di amici.

 

 chef e titolare

Salvatore Giuliano e Salvo Andò 

 Acanto, aperto nel 2016, è la scommessa di Salvò Andò, titolare del ristorante, da anni imprenditore nel settore della ristorazione.In cucina Salvatore Giuliano classe ’86, giovane chef dal ricco bagaglio di esperienze, che ha maturato un pensiero autonomo, convincente e lucido. Utilizza prodotti di estrema qualità, costanza e valore etico di produzione. Nei suoi piatti, infatti, risalta il patrimonio gastronomico siciliano, da cui attinge sapori dalla assoluta pienezza. Ha lavorato nelle cucine di rinomati ristoranti, tra cui: La Cuba, Enoristorante Bohème, Hotel Villeroy, Domina home Zagarella, Casa Florio, Palazzo Trabucco. Salvatore Giuliano è in grado di tradurre in termini apparentemente semplici piatti elaborati. Consiglia di “assaggiare sempre, girare per ristoranti anche per formare un palato mentale adeguato al fine  di costruire una identità personale in cucina”. 

Costo aperitivo sushi + cocktail o calice: € 30,00 a coppia

Costo aperitivo + cocktail o calice: € 10,00 a persona

Per info e prenotazioni: 

091. 321458

ristoranteacanto@gmail.com

 

Friday, 03 May 2019 09:54

Scjabica, il mare di Joseph Micieli

Ha il mare tatuato addosso, la salsedine negli occhi ed il cuore per metà sulle montagne da cui pure trae origini.

Joseph Miceli, dal suo ristorante a Punta Secca, Scjabica, vola regolarmente verso gli studi de La Prova del Cuoco di Rai Uno, ma i suoi piedi e la sua mente restano sempre, ragionevolmente, piantati sulla sabbia siciliana.

 

joseph cucina

Mentre nel piccolo borgo marinaro è il solito, ormai regolare, subbuglio per le riprese de “Il commissario Montalbano”, Joseph ora alza lo sguardo verso il mare che ha di fronte, ora finisce il piatto e chiacchiera con me.

 

parliamo

 

“Ho iniziato ad avere a che fare con questo mestiere a 13 anni, in un ristorante a Marina di Ragusa, pulivo cozze, lavavo i piatti, preparavo gli antipasti in un locale che contava 450 coperti”. 

 

 

dicitura

Adesso, nel suo di ristorante, lo chef ha optato per pochi coperti, la cucina ed i tavoli dialogano a vista in una struttura che si annovera tra i luoghi della memoria. Scjabica è una delle più vecchie “sardare” di Sicilia, dove si preparavano enormi barili di legno per mettere sotto sale le sarde fresche appena arrivate a riva. 

 

tetto 

 

La pesca, come strumento di sopravvivenza che fu di generazioni di abitanti del borgo, è al centro della sua arte. Sperimentazione sì, ma nella concezione di sacralità della materia prima. Joseph spinge fino al punto in cui poi ritorna indietro, come l’elastico di una fionda, senza mai staccarsi dalla base.

 

 

remi 

 

Ma bisogna che ci si prepari adeguatamente, che il palato si abitui ad un esplosione ponderata di contrasti. Dunque il benvenuto è 

“Croccante ricotta e paprica dolce su crema di carota al curry”. 

 

 

entrè 1

L’andirivieni tra ieri e domani, si sintetizza però in “Aspretto di mare”, gazpacho siciliano di datterino con battuto di crostacei al coltello e ricotta di vacca modicana. Brillante dei vivaci colori del sole e di frutti, fresco come la brezza marina ed irresistibile al palato mediterraneo.

 

gazpacho1

Medesima latitudine, dal Mediterrano, il ragù rosso che condisce il “Pacchero della domenica”, fonduta di caprino e pangrattato di limone candito irrobustiscono la territorialità di un piatto che significava ricchezza.

 

 

paccheri 

 

“Contrada siciliana”, il protagonista principale cambia seguendo il pescato del giorno. Per me, la mia amata regina, trancio di ricciola scottato, servito con salsa ghiotta e verdure ripassate all’uvetta.

 

ricciola 

 

Il pane è preparato qui al ristorante, con grano siciliano biologico macinato a pietra e lievito madre. La cosa non può che aggiungere stelle.

 

joseph taglia il pane

“Dulcis in cous cous”, è l’ultima fase di un corteggiamento a cui seguiranno certamente altri incontri d’amore con una cucina irresistibile.

Cous cous dolce con cioccolato, frutta secca, datteri e buccia d’arancia, servito con latte di mandorla.

 

cous cous

“Quando non lavoro salgo in moto e vado sui Nebrodi, da dove ho origini per metà. A mare ci vivo, ma ho bisogno anche delle mie montagne".

Così vive chi ha avuto la fortuna di nascere in Sicilia.

Una miscela di farine da grani antichi siciliani sta conquistando panifici e pizzerie in numero sempre maggiore, è Rosso di Sicilia, prodotto di punta della gamma “Le farine di Giovanni Billeri”.

La lunga esperienza nella molitura di Giovanni Billeri, lo ha condotto nella ricerca di una miscela perfetta per il suo ideale di pane, l’omonimo Rosso di Sicilia. Giovanni ha selezionato alcune varietà di grani antichi siciliani, per poi bilanciare le percentuali nelle farine e creare un perfetto equilibrio di sapori e profumi, esaltato dalla macina a pietra.

 

logo

 

La versatilità della farina Rosso di Sicilia, facilita nell’ideare ricette sempre diverse, che siano nuove o personalizzazioni di quelle già esistenti.

Questa volta l’input è dato dal desiderio di poter portare fuori casa uno snack genuino, privo di conservanti e additivi e comunque a medio-lunga conservazione.

Così ho ideato i crackers aromatizzati, che mi supportano, insieme alla frutta secca, negli spuntini che intercorrono tra i pasti principali.

 

profilo

Quando si trascorrono intere giornate fuori per lavoro, è altissimo il rischio di avere attacchi di fame ed acquistare la prima cosa che ci capiti a tiro, ovvero prodotti industriali ricchi di sostanze per niente nutrienti e anzi nocive.

I crackers non subiscono gli effetti da sbalzi di temperature, per questo possono essere portati sempre in borsa con noi, placando la fame improvvisa senza intaccare la forma fisica.

A casa naturalmente si spalmano di qualunque cosa ci faccia gola! Dai formaggi freschi, ai patè; dalla marmellata alle creme dolci.

Nella ricetta che segue ho inserito una polvere di agrumi e finocchietto selvatico, aromi siciliani preparati da Sapori di Regalpetra, proprio perché ho pensato ad un consumo senza aggiunta di altri ingredienti, facendo sì che risultino più appetitosi.

 

polvere interno

 

      Ingredienti

260 gr  farina Rosso di Sicilia

180 gr  acqua

   1  gr  lievito di birra

   1       cucchiaio olio evo bio

   1       cucchiaino sale

   1       cucchiaio polvere di agrumi e finocchietto Regalpetra ( a piacere)

         PREPARAZIONE

  • Scaldare poco l’acqua, appena è tiepida sbriciolarvi il lievito e sciogliere bene.

 

farina e aromi

 

  • In una ciotola capiente versare la farina, aggiungere il cucchiaio di aromi e miscelare. Versare l’acqua con il lievito ed iniziare ad impastare, alla fine aggiungere l’olio ed il sale , continuare ad impastare finché diventa liscio ed elastico.
  • Coprire con una pellicola e lasciare a riposare tre ore circa.

 

panetto e rotella

 

  • Riprendere l’impasto, suddividerlo in panetti, stendere con il matterello delle lunghe strisce rettangolari, dello spessore di 2-3 millimetri.

 

 

striscia intera

 

 

  • Suddividere i crackers con un coltello affilato o una rondella, tagliando prima in maniera decisa per formare il singolo cracker e poi delicatamente procedere con un unica linea orizzontale al centro per creare il punto di divisione.

 

sul tagliere

 

  • Bucherellare con uno stuzzicadenti le superfici, sistemare su una teglia ricoperta da carta da forno e far cuocere a 180° per 10- 15 min.

Equilibrio di sapori, stile ricercato, armonia di ingredienti. La materia prima diviene racconto, espressione di una cucina e di un territorio. Esempio di come un piatto possa condurre i commensali verso un viaggio emozionale. Da Acanto, raffinato ristorante in via Torrearsa 10, immerso all’interno di un giardino situato in un contesto Liberty, è andata in scena l’eleganza. Una serata dedicata interamente alla stampa di settore dal nome “Mixology-Wine and Food”, nel corso della quale lo chef di casa, Salvatore Giuliano ha presentato il nuovo menù che profuma di primavera. Piatti che hanno riscontrato un grande successo da parte degli esperti. 

La scelta del vino migliore, la cura del personale e l’attenzione al particolare confermano Acanto uno dei locali più amati e piacevoli in città, per una cena romantica, in famiglia o in compagnia di amici.

 

Cratere di Terrazze DellEtna

 

Perfetta accoglienza da parte del padrone di casa Salvo Andò e della moglie Rosaria Burzotta, che assieme allo chef, hanno condotto la serata.

Una cucina in cui il piatto diventa un concetto filosofico che si trasforma in un percorso, in una storia. Nei piatti si scoprono sapori ricercati, profumi delicati che inebriano. Si viene a conoscenza di un ingrediente nuovo, lo si studia, lo si inizia ad amare e lo si vuole divulgare. 

Piatti sapientemente abbinati ai pregiati cocktail Mixology realizzati dal bartender Ivan Orlando. Una perfetta miscela di ingredienti di ottima qualità, accuratamente dosati ed equilibrati. 

Salvatore Giuliano è un giovane talento, che spinto dall’amore per l’alta cucina ha regalato un persorso sensoriale coinvolgente, in grado di sorprendere i palati più esigenti.

Lo chef apre la serata con un’Amuse bouche che racchiude la freschezza del pescato:La sorpresa dello chef” è uno sgombro marinato con sale, zucchero e aromi; gelatinato con acqua di mare, salsa di edamame e crumble al parmigiano.

 

 

La sorpresa dello chef

 

In abbinamento una rivisitazione del classico americano: americano siculo con bitter, soda e amacardo carciofo e arancia, arricchito con estratto di zenzero. 

L’antipasto è un piacevole contrasto tra la quenelle di baccalà mantecato con porro e patate su vellutata di piselli e latte di bufala, e il contrasto del pisello crudo. 

 

Antipasto baccalà mantecato

 

In abbinamento Chardonnay Schietto dei Principi Di Spadafora. 

Il secondo antipasto mette insieme materie prime del territorio di ottima qualità, esaltate dalla semplicità del piatto: tartare di asparagi, speck d’anatra, veli di tuma persa, tuorlo d’uovo liquido e olio al timo.

 

 In abbinamento Cerasuolo Valle Dell’Acate.

Il primo stupisce e avvolge in una spuma di taleggio che sposa la perfetta cottura del risotto (vialone nano) con carota, sedano, cipolla. Il sapore è estremamente delicato.

 

riso taleggio

 

 

In abbinamento Cratere di Terrazze Dell’Etna. 

Perfetta la cottura del secondo piatto, la rana pescatrice nel suo brodo aromatizzato al cardamomo, verdure di campo primaverili e olio al pomodoro secco. 

In abbinamento Ciuri Terrazze Dell’Etna.

Alla vista il pre-dessert appare come un gioiello, quasi una pietra preziosa: gelatina di fragole, polvere di zenzero e olio al mandarino. 

La serata non poteva che chiudersi in bellezza con il Dessert: La “Passion” del Cioccolato: “Spuma al fruit passion, mousse al cioccolato fondente al pepe nero, mousse al cioccolato, mousse al caremello con cristralli di sale maldon e crumble al cioccolato e meringa. 

In abbinamento cocktail a base di Amacardo al Carciofino.

Lo chef messinese Paolo Romeo è entrato a far parte della grande squadra di CHIC (Charming Italian Chef) composta da oltre 100 esponenti della cucina creativa italiana, tra chef (oltre 50 stelle Michelin), maestri pizzaioli, panificatori, pasticcieri e gelatieri. 

L’ingresso ufficiale del cuoco messinese nella prestigiosa associazione – che ha l’obiettivo di trasmettere la cultura della cucina di qualità - è avvenuto nel corso del Congresso Chic 2019 che si è svolto oggi, lunedì 15 aprile, a Courmayeur. 

 

Giacca CHIC CHEF

 

Nel corso dell’importante appuntamento, in cui si festeggiavano i 10 anni dalla data di fondazione dell’Associazione, sono stati presentati al pubblico i nuovi progetti, il calendario delle attività previste per l’anno in corso, la nuova edizione della Guida 2019/20 ed i nuovi associati. 

E’ un grande onore – afferma Paolo Romeo - entrare a far parte dell’Associazione che annovera tra gli iscritti professionisti di grande spessore.  Ringrazio il Direttore dell’Associazione Raffaele Geminiani e lo chef siciliano Pietro D’Agostino, al quale sono legato da un rapporto di grande stima. Sono certo – conclude lo chef – che questa nuova esperienza sarà molto utile per la mia crescita professionale”. 

Paolo Romeo, 40 anni, festeggia con l’ingresso in CHIC un anno dal suo ritorno a Messina, dopo tantissimi natali trascorsi lontano dalla sua città per lavoro. Da maggio 2018 è l’Executive Chef del gruppo Ristorativo Grecale Ristorante Italiano, Kajiki ristorante giapponese, Villa Laura Resort, Kon Gusto Catering. La sua cucina sperimenta e ricerca senza estremismi, rispettando e valorizzando le materie prime del territorio. 

 

grecale sala

 

Con l’ingresso di Paolo Romeo nell’associazione si rafforza la presenza dei siciliani “Chic”, diventati 14. Tra loro gli chef stellati Pietro D’Agostino, già consigliere dell’associazione, Accursio Craparo, Vincenzo Candiano e Giuseppe Biuso.